Udine, 7 mag - "È un ricco cartellone quello che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia propone anche quest'anno al Salone del Libro di Torino, dove portiamo la nostra voce di cultura di frontiera presentando il nuovo progetto 'Capitali'. Questa iniziativa celebra un binomio senza precedenti in Italia e in Europa: Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e Pordenone Capitale italiana della cultura 2027, testimoniando l'ottimo stato di salute della proposta culturale della nostra regione". Lo ha affermato oggi il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, illustrando la partecipazione della Regione alla 38ma edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 17 maggio 2026 presso il Lingotto. Lo stand regionale al Padiglione Oval ospiterà un palinsesto di 32 eventi con oltre 70 ospiti tra scrittori, poeti, giornalisti e artisti, volto a raccontare l'identità plurale di un territorio di confine che si fa "piattaforma del dialogo". Il programma punta sul debutto di "Capitali", progetto con la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory che connette le esperienze di Gorizia e Pordenone attraverso uno storytelling itinerante. Anzil ha sottolineato che "il Friuli Venezia Giulia celebra, nel 2026, la sua "transizione" da un anno intenso e indimenticabile - quello di GO! 2025 Capitale Europea della Cultura a Nova Gorica e Gorizia - al 2027 che si preannuncia altrettanto speciale, l'anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura. Due eventi eccezionali e ravvicinati, al centro del nuovo progetto 'Capitali' che si aprirà proprio al Salone del Libro: un cartellone itinerante che guarda al triennio 2025-2027 come a un'unica stagione di fermento culturale, per restituire la "centralità" di un territorio di confine diventato piattaforma europea del dialogo, dove la vocazione internazionale di Gorizia si fonde con la spinta innovativa e creativa di Pordenone". Alla presentazione sono intervenuti in collegamento anche l'assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Alberto Parigi, e il direttore artistico di Pordenonelegge, Gian Mario Villalta, il quale ha rinnovato la forte collaborazione con il progetto culturale della Regione e ha annunciato la collaborazione stretta dalla Fondazione con il Salone del Libro per il cartellone poesia, che sarà illustrato nei prossimi giorni: al Lingotto, fra lo stand FVG e gli spazi del Salone, la Fondazione porterà molte delle voci più significative della poesia nazionale, tra cui l'autrice iraniana Azam Bahrami, voce dissidente in esilio, ora sotto protezione internazionale in Italia dove ha ottenuto l'asilo politico. In merito all'ampio spazio dedicato alla poesia, affidato alla collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge, il vicegovernatore ha sottolineato come si tratti di un tema particolarmente caro all'Amministrazione regionale: "La poesia rientra nel concetto di 'poesia vivente' che sostiene i principi della cultura di frontiera. È una poesia a cui piace cantare in forma orale, ispirata dal ricordo di ciò che è stato e dall'ansia di ciò che non è ancora, tra il sottile tormento del dubbio e la folle ebbrezza del sogno: una visione a metà strada tra un nuovo genere letterario e una visione politica che vogliamo far conoscere come voce della nostra regione". Il gioco di squadra al Salone del Libro coinvolgerà - tra gli altri - anche PromoTurismoFVG, l'Associazione Editori del Friuli Venezia Giulia e l'Associazione Scrittori del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Aquileia, il Palazzo del Fumetto. ARC/EP/al