50mo Sisma: Bini, imprese fondamento della rinascita
Gemona, 6 mag - "Le celebrazioni di questi giorni onorano la
memoria delle vittime e lo straordinario slancio di solidarietà
ricevuta, ma ricordano anche a noi stessi e al Paese intero di
cosa è capace il Friuli quando si tratta di rialzarsi. 'Prima le
fabbriche, poi le case, poi le chiese': non era solo un ordine di
priorità operative. Era la dichiarazione di un popolo che
sceglieva l'impresa e la dignità del lavoro come fondamenta della
rinascita". Così l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo
Sergio Emidio Bini a margine della Seduta straordinaria del
Consiglio regionale alla presenza del Capo dello Stato Sergio
Mattarella in occasione del 50mo anniversario del terremoto del
Friuli del 6 maggio 1976. Bini ha evidenziato come, a cinquant'anni dal sisma, "il Friuli
sia tornato protagonista sul piano economico e produttivo,
confermando quella scelta coraggiosa e visionaria di mettere al
centro il lavoro e le imprese. Quella visione ha trasformato una
regione ferita in una delle aree produttive più dinamiche
d'Italia e d'Europa". In una giornata che vede la partecipazione delle massime cariche
dello Stato, l'esponente della Giunta ha rimarcato come la
risposta del territorio alla tragedia appartenga ormai alla
memoria e all'identità dell'intera nazione. "Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la
straordinaria solidarietà giunta in Friuli dall'Italia e
dall'estero - conclude Bini -. Il fatto che le istituzioni siano
qui a Gemona è il riconoscimento solenne di questa storia. Oggi
come allora, gli occhi di tutta Italia guardano al Friuli come
modello".
ARC/EP
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini
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