50mo Sisma: Amirante, ricostruzione è visione e unità di intenti
Gemona, 6 mag- "Il terremoto del 6 maggio 1976 è una data
indelebile che ha segnato una delle più grandi tragedie per il
Friuli, ma ha rappresentato anche il momento fondamentale per la
ridefinizione del nostro territorio. Dalla volontà di non perdere
la propria identità e da una grande forza di carattere è nata la
capacità di ricostruire partendo da una visione lungimirante e da
una profonda unità di intenti". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio
Cristina Amirante a margine della Seduta straordinaria del
Consiglio regionale alla presenza del Capo dello Stato Sergio
Mattarella in occasione del 50mo anniversario del terremoto del
Friuli del 6 maggio 1976. Amirante ha evidenziato come la reazione della comunità, unita
alla presenza dell'Esercito, abbia permesso di cogliere nella
drammaticità dell'evento l'occasione per avanzare e trasformare
il Friuli Venezia Giulia in una regione all'avanguardia. Un
passaggio chiave di questo processo è stato l'apparato normativo
e il piano urbanistico regionale, che hanno consentito una
ricostruzione guidata da una nuova strategia e dotata di
infrastrutture moderne, come l'autostrada e l'università. Secondo l'esponente della Giunta, la grande capacità del tempo è
stata quella di saper essere "giusti ed equilibrati", applicando
una visione unitaria a un territorio complesso, estendendo i
benefici dello sviluppo anche a zone non direttamente colpite dal
sisma. "Questa è una delle tante sfaccettature che caratterizzano quel
'Modello Friuli' di cui si parla tanto in questo cinquantesimo
anniversario - conclude Amirante -. Abbiamo saputo ricostruire
una terra partendo dalla volontà di cambiare e di guardare
avanti, rendendo il nostro territorio un esempio di coesione e
modernità".
ARC/EP
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante
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