50mo Sisma: Anzil, Friuli è principio che trasforma dolore in forza
Gemona, 6 mag - "Cinquant'anni fa una scossa ha ferito il
Friuli. Ci ha fatto cadere. Ma noi ci siamo rialzati più forti,
come sa fare solo chi supera insieme una grande avversità. C'è un
solo luogo in cui la parola 'ricostruzione' significa davvero
ricostruzione: è il Friuli dopo il terremoto del 1976. In nessun
altro tempo o luogo quel termine ha avuto un significato così
letterale, così concreto, così profondamente umano". Così il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil a
margine della Seduta straordinaria del Consiglio regionale alla
presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione del
50mo anniversario del terremoto del Friuli del 6 maggio 1976. Anzil ha sottolineato come il Friuli non rappresenti soltanto una
terra, ma un vero e proprio "principio" che, in quanto tale,
unisce le persone senza invecchiare o sbiadire nel tempo. Secondo
il vicegovernatore, pur nel mutare delle generazioni e delle
sfide, l'eredità più autentica rimane la capacità della comunità
di trasformare il dolore in forza e il limite in possibilità. "È questo che ci tiene uniti ancora oggi - ha evidenziato
l'esponente della Giunta -. La consapevolezza che la nostra
storia non è un museo, ma una soglia: un invito a costruire, a
custodire, a immaginare. A guardare avanti senza dimenticare ciò
che ci ha resi ciò che siamo".
ARC/EP
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