Viabilità: Amirante, la "Tresemane" sarà più sicura e sostenibile
Presentato il Docfap ai portatori di interesse. Investimento
iniziale di 10 milioni. Lavori al via nel 2028 Udine, 6 mag - "L'obiettivo è trasformare la Tresemane in un
intervento di rigenerazione urbana, capace di migliorare
sicurezza, traffico, qualità ambientale e mobilità sostenibile
lungo un asse strategico per tutto il territorio udinese". Lo ha affermato oggi a Udine l'assessore regionale alle
Infrastrutture e territorio Cristina Amirante nel corso
dell'incontro con i portatori di interesse, dedicato alla
presentazione del Documento di fattibilità delle alternative
progettuali (Docfap) per la riqualificazione della strada
regionale UD4 "Tresemane". L'incontro, promosso assieme all'Ente di decentramento regionale
di Udine, ha rappresentato un primo momento di condivisione
pubblica del percorso progettuale avviato dalla Regione nel 2024
con l'assegnazione dei fondi per un ammontare iniziale pari a 10
milioni di euro, all'EDR di Udine, soggetto competente sulla
viabilità. Come ha spiegato Amirante, la SRUD4 presenta oggi caratteristiche
particolari: pur essendo una strada regionale, svolge di fatto la
funzione di arteria urbana e commerciale, attraversata
quotidianamente da elevati flussi di traffico e caratterizzata
dalla presenza di numerose attività commerciali, direzionali e
produttive. Una situazione che comporta criticità legate alla
sicurezza stradale, alla congestione veicolare e all'inquinamento. "Il documento presentato oggi - ha detto l'esponente
dell'esecutivo Fedriga al termine della presentazione - individua
una serie di soluzioni progettuali finalizzate a migliorare la
sicurezza, ridurre le velocità di percorrenza e fluidificare il
traffico, con particolare attenzione alla tutela degli utenti
deboli. Tra gli interventi previsti figurano nuovi percorsi
ciclopedonali, fermate del trasporto pubblico più accessibili e
attrezzate, attraversamenti protetti, sistemi di illuminazione
efficienti e opere di riqualificazione paesaggistica e
ambientale". Dal punto di vista infrastrutturale, la soluzione ritenuta
preferibile prevede inoltre l'inserimento di uno spartitraffico
centrale verde, la realizzazione di nuove rotatorie e la
razionalizzazione degli accessi privati, con l'eliminazione delle
svolte a sinistra più critiche. Una configurazione che consentirà
di rallentare naturalmente il traffico, aumentare i livelli di
sicurezza e migliorare l'accessibilità alle attività presenti
lungo l'arteria. "È stato un lavoro complesso - ha sottolineato Amirante - che ha
richiesto approfondimenti anche sulle interferenze con i
sottoservizi e il coinvolgimento dei soggetti gestori. Il
progetto però è riuscito a tradurre in maniera concreta tutte le
esigenze emerse dal territorio". L'assessore ha quindi spiegato che nelle prossime settimane
proseguirà il confronto con amministrazioni, categorie economiche
e soggetti interessati, con l'obiettivo di arrivare
all'approvazione del documento e avviare successivamente le
procedure necessarie alla realizzazione degli interventi nelle
prossime annualità. Secondo una prima indicazione, i lavori per
la riqualificazione dell'arteria potrebbero prendere il via a
partire dal 2028.
ARC/AL/ep
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