Trieste, 5 mag - "Comprendo l'aggravio di costi che questa
situazione sta comportando per molti di voi. Siamo intervenuti
presso il Porticciolo, accogliendo la richiesta delle società.
Oggi ho organizzato questo incontro pubblico per individuare
congiuntamente le necessarie soluzioni tecniche. Desidero inoltre
anticipare che, d'intesa con il presidente Fedriga, abbiamo
condiviso la decisione di predisporre dei ristori economici.
Nelle prossime settimane ne definiremo regole e criteri, con un
obiettivo chiaro: lenire il danno economico subito in questi
mesi".
Così oggi a Barcola l'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, nel corso di un incontro con i
proprietari delle imbarcazioni che stanno affrontando i disagi
derivanti dai lavori di bonifica dai residuati bellici sul tratto
di mare costeggiante la riviera di Barcola.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, il
blocco delle opere non è figlio di inefficienze burocratiche o di
ritardi, "ma aderiva dal fatto che abbiamo prima trovato
importanti quantità di rifiuti speciali e, subito dopo,
l'emergenza assoluta: a solo un metro d'acqua, abbiamo rinvenuto
ben 17 ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale. In
sintesi, senza saperlo, per anni avete navigato sopra una vera e
propria 'polveriera'".
Ricostruendo l'iter degli eventi, l'assessore ha ricordato come
il Genio Guastatori abbia provveduto con il ritiro dei 17 ordigni
bellici, e come siano stati avviati i rilievi previsti dalla
legge: "i risultati della ricerca magnetometrica speditiva che
abbiamo effettuato in collaborazione con l'Ogs sono
incoraggianti: l'indagine ha evidenziato solo 21 anomalie
rilevanti in tutto lo specchio acqueo. La principale di queste
anomalie, una grossa conformazione a 'T', coincide proprio con la
zona dove abbiamo già rinvenuto gli ordigni. Questo significa che
il problema è circoscritto".
Scoccimarro inoltre ha ricordato che la Regione farà i lavori di
bonifica con fondi propri, risorse già a disposizione e che sono
state subito messe in campo. "A tal riguardo - ha detto - c'è
l'impegno diretto del Prefetto per sensibilizzare e attivare i
militari dello S.D.A.I. (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi)
della Marina Militare italiana che sono unità specializzate dei
Palombari del Gos (Gruppo operativo subacquei), parte del
COMSUBIN, per effettuare in via d'urgenza il prelievo degli
eventuali ordigni rimasti".
"Sono consapevole - ha concluso l'assessore - che tutta questa
situazione comporta dei disagi e dei ritardi. Ma la Regione si è
fatta trovare pronta quando c'era da finanziare il dragaggio, e
si fa trovare pronta oggi, investendo ulteriori risorse
economiche e professionali per superare ostacoli che erano
rimasti sepolti sotto il fango per 80 anni. Il nostro obiettivo
finale non cambia: vogliamo restituirvi un porticciolo
riqualificato, con fondali adeguati, ma soprattutto sicuro".
ARC/GG/al
L'assessore Scoccimarro durante il confronto con i diportisti