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05.05.2026 20:41

Bonifica bellica:Scoccimarro, soluzione tecniche e ristori per Barcola


Trieste, 5 mag - "Comprendo l'aggravio di costi che questa situazione sta comportando per molti di voi. Siamo intervenuti presso il Porticciolo, accogliendo la richiesta delle società. Oggi ho organizzato questo incontro pubblico per individuare congiuntamente le necessarie soluzioni tecniche. Desidero inoltre anticipare che, d'intesa con il presidente Fedriga, abbiamo condiviso la decisione di predisporre dei ristori economici. Nelle prossime settimane ne definiremo regole e criteri, con un obiettivo chiaro: lenire il danno economico subito in questi mesi".
Così oggi a Barcola l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, nel corso di un incontro con i proprietari delle imbarcazioni che stanno affrontando i disagi derivanti dai lavori di bonifica dai residuati bellici sul tratto di mare costeggiante la riviera di Barcola.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, il blocco delle opere non è figlio di inefficienze burocratiche o di ritardi, "ma aderiva dal fatto che abbiamo prima trovato importanti quantità di rifiuti speciali e, subito dopo, l'emergenza assoluta: a solo un metro d'acqua, abbiamo rinvenuto ben 17 ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale. In sintesi, senza saperlo, per anni avete navigato sopra una vera e propria 'polveriera'".
Ricostruendo l'iter degli eventi, l'assessore ha ricordato come il Genio Guastatori abbia provveduto con il ritiro dei 17 ordigni bellici, e come siano stati avviati i rilievi previsti dalla legge: "i risultati della ricerca magnetometrica speditiva che abbiamo effettuato in collaborazione con l'Ogs sono incoraggianti: l'indagine ha evidenziato solo 21 anomalie rilevanti in tutto lo specchio acqueo. La principale di queste anomalie, una grossa conformazione a 'T', coincide proprio con la zona dove abbiamo già rinvenuto gli ordigni. Questo significa che il problema è circoscritto".
Scoccimarro inoltre ha ricordato che la Regione farà i lavori di bonifica con fondi propri, risorse già a disposizione e che sono state subito messe in campo. "A tal riguardo - ha detto - c'è l'impegno diretto del Prefetto per sensibilizzare e attivare i militari dello S.D.A.I. (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare italiana che sono unità specializzate dei Palombari del Gos (Gruppo operativo subacquei), parte del COMSUBIN, per effettuare in via d'urgenza il prelievo degli eventuali ordigni rimasti".
"Sono consapevole - ha concluso l'assessore - che tutta questa situazione comporta dei disagi e dei ritardi. Ma la Regione si è fatta trovare pronta quando c'era da finanziare il dragaggio, e si fa trovare pronta oggi, investendo ulteriori risorse economiche e professionali per superare ostacoli che erano rimasti sepolti sotto il fango per 80 anni. Il nostro obiettivo finale non cambia: vogliamo restituirvi un porticciolo riqualificato, con fondali adeguati, ma soprattutto sicuro". ARC/GG/al