Udine, 5 mag - "Il Messaggero Veneto rappresenta un tratto
distintivo della nostra cultura di frontiera: il giornale è stato
ed è un presidio civile e culturale di libertà e di italianità,
capace di raccontare l'identità di un territorio. Questa mostra
ha il pregio di restituire ottant'anni di storia del quotidiano
e, attraverso le sue pagine, ottant'anni di storia del Friuli".
Così il vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil
all'inaugurazione della mostra dedicata agli 80 anni del
Messaggero Veneto, allestita a Palazzo Morpurgo a Udine. Un
percorso espositivo che, attraverso le prime pagine dal 1946 a
oggi, ripercorre non solo la storia del quotidiano, ma anche
quella del Friuli Venezia Giulia e delle sue comunità.
Nel suo intervento, il vice governatore ha sottolineato il legame
profondo tra il giornale e il territorio, ricordando come il
Messaggero Veneto sia riuscito nel tempo a entrare "in ogni
paese, in ogni frazione, in ogni via", accompagnando la vita
quotidiana delle persone. "Credo che ogni cittadino possa avere
una notizia a cui è particolarmente legato - ha aggiunto -
talvolta felice, altre curiosa o drammatica: è la dimostrazione
che questo è davvero il quotidiano del Friuli".
Un passaggio particolare è stato dedicato alle grandi pagine
della storia regionale, tra cui il racconto del Terremoto del
Friuli del 1976, di cui il giornale fu voce autorevole. "In
questi ottant'anni - ha evidenziato Anzil - il quotidiano è stato
pioniere e innovatore: una vera 'fabbrica di notizie', capace di
anticipare i tempi e di raccontare con rigore e passione la
realtà".
La mostra ricorda anche le tappe dell'innovazione introdotte
durante la direzione di Vittorino Meloni, quando il giornale fu
apripista in Italia con la stampa offset, l'introduzione del
colore e l'adozione dei sistemi informatici in redazione.
Un'evoluzione che trova simbolo anche nella storica sede di viale
Palmanova, progettata dall'architetto Valle e definita dal
quotidiano francese Le Monde come "la fabbrica delle notizie".
Guardando al presente e al futuro, Anzil ha richiamato il ruolo
dell'informazione locale in un contesto segnato dalla velocità e
dalla frammentazione delle notizie: "Viviamo in un'epoca in cui
le informazioni corrono molto rapidamente, ma non sempre sono
verificate. Per questo l'informazione locale può e deve
continuare a essere, oltre che un presidio civile e culturale,
anche un presidio di verità".
"Questa ricorrenza - ha concluso - è un momento importante per
ricordare chi siamo, la nostra storia e le nostre tradizioni, ma
anche per riflettere sul valore del giornalismo e sulla sua
funzione per la comunità. Al Messaggero Veneto va il nostro
augurio di buon compleanno e buon lavoro per le sfide che lo
attendono".
All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il condirettore
Paolo Mosanghini, il consigliere di Banca360 Fabio Zuliani e il
direttore generale di Bluenergy Davide Villa. La mostra è curata
da Roberto Chiarini ed Elena Pala. Per l'occasione Poste Italiane
ha concesso uno speciale annullo filatelico. Nel quadro delle
celebrazioni, è stato inoltre annunciato l'appuntamento del
prossimo 23 maggio al Teatro "Giovanni da Udine", dedicato al
tema "A cosa serve un giornale?", occasione di confronto pubblico
sul futuro dell'informazione.
ARC/SSA/al