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05.05.2026 19:47

Messaggero Veneto: Anzil, mostra 80° narra valore informazione locale


Udine, 5 mag - "Il Messaggero Veneto rappresenta un tratto distintivo della nostra cultura di frontiera: il giornale è stato ed è un presidio civile e culturale di libertà e di italianità, capace di raccontare l'identità di un territorio. Questa mostra ha il pregio di restituire ottant'anni di storia del quotidiano e, attraverso le sue pagine, ottant'anni di storia del Friuli".
Così il vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil all'inaugurazione della mostra dedicata agli 80 anni del Messaggero Veneto, allestita a Palazzo Morpurgo a Udine. Un percorso espositivo che, attraverso le prime pagine dal 1946 a oggi, ripercorre non solo la storia del quotidiano, ma anche quella del Friuli Venezia Giulia e delle sue comunità.
Nel suo intervento, il vice governatore ha sottolineato il legame profondo tra il giornale e il territorio, ricordando come il Messaggero Veneto sia riuscito nel tempo a entrare "in ogni paese, in ogni frazione, in ogni via", accompagnando la vita quotidiana delle persone. "Credo che ogni cittadino possa avere una notizia a cui è particolarmente legato - ha aggiunto - talvolta felice, altre curiosa o drammatica: è la dimostrazione che questo è davvero il quotidiano del Friuli".
Un passaggio particolare è stato dedicato alle grandi pagine della storia regionale, tra cui il racconto del Terremoto del Friuli del 1976, di cui il giornale fu voce autorevole. "In questi ottant'anni - ha evidenziato Anzil - il quotidiano è stato pioniere e innovatore: una vera 'fabbrica di notizie', capace di anticipare i tempi e di raccontare con rigore e passione la realtà".
La mostra ricorda anche le tappe dell'innovazione introdotte durante la direzione di Vittorino Meloni, quando il giornale fu apripista in Italia con la stampa offset, l'introduzione del colore e l'adozione dei sistemi informatici in redazione. Un'evoluzione che trova simbolo anche nella storica sede di viale Palmanova, progettata dall'architetto Valle e definita dal quotidiano francese Le Monde come "la fabbrica delle notizie". Guardando al presente e al futuro, Anzil ha richiamato il ruolo dell'informazione locale in un contesto segnato dalla velocità e dalla frammentazione delle notizie: "Viviamo in un'epoca in cui le informazioni corrono molto rapidamente, ma non sempre sono verificate. Per questo l'informazione locale può e deve continuare a essere, oltre che un presidio civile e culturale, anche un presidio di verità".
"Questa ricorrenza - ha concluso - è un momento importante per ricordare chi siamo, la nostra storia e le nostre tradizioni, ma anche per riflettere sul valore del giornalismo e sulla sua funzione per la comunità. Al Messaggero Veneto va il nostro augurio di buon compleanno e buon lavoro per le sfide che lo attendono".
All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il condirettore Paolo Mosanghini, il consigliere di Banca360 Fabio Zuliani e il direttore generale di Bluenergy Davide Villa. La mostra è curata da Roberto Chiarini ed Elena Pala. Per l'occasione Poste Italiane ha concesso uno speciale annullo filatelico. Nel quadro delle celebrazioni, è stato inoltre annunciato l'appuntamento del prossimo 23 maggio al Teatro "Giovanni da Udine", dedicato al tema "A cosa serve un giornale?", occasione di confronto pubblico sul futuro dell'informazione. ARC/SSA/al