Salute: Riccardi, verso nuova norma su contributo cure termali
In III Commissione l'annuncio della riforma per adeguare una
misura del 2012 riguardante mutilati e invalidi di guerra Pordenone, 5 mag - "L'obiettivo è predisporre un nuovo testo
normativo sul contributo cure termali per mutilati e invalidi di
guerra che consenta di aggiornare, adeguare e migliorare una
disciplina ormai datata, rendendola più coerente con il contesto
attuale e sostenibile nel quadro del sistema sanitario regionale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, rispondendo oggi in III Commissione consiliare a
un'interrogazione sul contributo giornaliero per le cure termali
riconosciuto ai mutilati e invalidi di guerra ai sensi della
legge regionale del 2001. Riccardi ha spiegato che l'intenzione dell'Amministrazione è
quella di portare all'esame del Consiglio regionale una riforma
complessiva della norma istitutiva del contributo. "Si tratta di
una misura importante sotto il profilo sociale - ha evidenziato -
ma che necessita di essere rivista alla luce delle mutate
condizioni economiche e del quadro normativo complessivo". Nel frattempo, in vista della prossima deliberazione della Giunta
regionale per la definizione dell'importo relativo al 2026, sono
in corso valutazioni tecniche per verificare eventuali margini di
adeguamento del contributo. "Questo lavoro - ha precisato
l'assessore - viene condotto tenendo fermo un principio
fondamentale: la priorità nell'utilizzo delle risorse del
Servizio sanitario regionale deve essere garantita alle
prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza, mentre
le cure termali oggetto del contributo non rientrano in tale
ambito". Ripercorrendo l'evoluzione della misura, Riccardi ha ricordato
che il contributo giornaliero era stato inizialmente fissato nel
2002 a 38,73 euro al giorno e aggiornato nel 2012 all'attuale
importo di 46,20 euro, rimasto invariato fino a oggi. "La
stabilità dell'importo - ha osservato - è stata determinata sia
da un contesto inflattivo per lungo tempo contenuto, sia dalla
necessità di assicurare l'equilibrio complessivo del sistema
sanitario regionale". Parallelamente, la Direzione centrale Salute ha avviato
un'attività di ricognizione per acquisire dati puntuali dalle
Aziende sanitarie su beneficiari, giornate di fruizione, località
termali e spesa sostenuta. "Questi elementi - ha aggiunto
Riccardi - sono indispensabili per costruire una riforma fondata
su dati concreti e capace di rispondere in modo efficace ai
bisogni dei destinatari". In attesa della definizione del nuovo impianto normativo, la più
recente deliberazione regionale del 2025 ha confermato l'importo
di 46,20 euro giornalieri. "Il percorso che abbiamo avviato - ha
concluso l'assessore - tiene conto delle sollecitazioni che
abbiamo accolto e punta a garantire equilibrio tra attenzione
sociale verso i beneficiari della misura e sostenibilità del
sistema, attraverso una disciplina aggiornata, chiara e adeguata
ai tempi".
ARC/LIS/al
L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi
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