Multisettoriale: Amirante, più scuolabus e meno burocrazia per Comuni
In IV Commissione illustrate le modifiche su trasporto scolastico
e semplificazioni urbanistiche Pordenone, 5 mag - "Con queste modifiche interveniamo su due
aspetti molto concreti: da un lato ampliamo e rendiamo più
inclusivo il trasporto scolastico nei piccoli Comuni, dall'altro
introduciamo semplificazioni urbanistiche attese da anni dagli
enti locali, riducendo tempi e adempimenti".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, illustrando oggi in IV Commissione
consiliare le proposte di modifica normativa nell'ambito
dell'esame delle Disposizioni multisettoriali per l'anno 2026. Entrando nel merito del trasporto scolastico, Amirante ha
evidenziato come la norma aggiorni e modernizzi il servizio nei
Comuni con meno di 3 mila abitanti. "Abbiamo ampliato la platea
dei beneficiari degli scuolabus - ha spiegato - includendo anche
i bambini della scuola dell'infanzia, finora esclusi, rispondendo
così a un'esigenza reale delle famiglie e delle amministrazioni
locali". "La scelta - ha aggiunto l'assessore - tiene conto della
differenza tra i servizi dedicati: gli scuolabus comunali sono
pensati per i più piccoli, che necessitano di accompagnamento e
mezzi adeguati, mentre il sistema del trasporto pubblico locale
del Tpl Fvg è strutturato per rispondere alle esigenze e agli
orari degli studenti delle scuole superiori, includendo anche i
ragazzi dei primi anni fino all'obbligo scolastico. In questo
modo rendiamo il sistema più coerente e vicino ai bisogni dei
territori". Accanto a questo intervento, l'assessore ha posto l'accento sulle
semplificazioni urbanistiche, definite "un risultato molto atteso
dai Comuni del Friuli Venezia Giulia". La modifica alla legge
regionale 5/2007 introduce infatti misure concrete per snellire
le procedure legate agli strumenti di pianificazione. "In particolare - ha sottolineato Amirante - abbiamo eliminato
l'obbligo della relazione asseverata nei casi in cui le varianti
urbanistiche non riguardino beni sottoposti al Piano
paesaggistico regionale. Si tratta di un passaggio che
alleggerisce il lavoro degli uffici e accelera i tempi, senza
ridurre le tutele". Non solo. "Per le varianti che invece interessano beni tutelati -
ha aggiunto - abbiamo definito, in accordo con il ministero della
Cultura, un termine perentorio di 60 giorni per l'espressione del
parere sulla relazione asseverata. Decorso questo termine, si
applica il principio del silenzio assenso. Anche questo
rappresenta un passo avanti importante in termini di certezza dei
tempi e semplificazione amministrativa".
ARC/LIS/al
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante
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