Udine, 5 mag - "La coltelleria di Maniago non è solo un settore
produttivo di eccellenza: è un marchio identitario riconoscibile,
capace di attrarre visitatori e raccontare il Friuli Venezia
Giulia nel mondo. Sostenere questa tradizione significa investire
insieme nell'economia locale e nella promozione turistica del
territorio."
Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive e
Turismo Sergio Emidio Bini al termine dell'incontro svoltosi
stamattina con i rappresentanti del territorio maniaghese e del
comparto del coltello. Alla riunione hanno preso parte, per il
Comune di Maniago, l'assessore al Turismo, commercio e
agricoltura Sandra Zilli, il presidente dell'associazione
Sviluppo e Territorio Federico Ingargiola, Lorenzo Cagnato in
rappresentanza del Consorzio Coltellinai Maniago, il presidente
della Pro loco cittadina Francesco Pattanaro e Emanuela Bruna in
rappresentanza degli artigiani maniaghesi.
Al centro del confronto la manifestazione "Coltello in Festa",
che quest'anno si svolgerà dal 29 al 30 agosto, riconosciuta come
uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione
dell'artigianato tipico regionale.
Come ha sottolineato Bini, la kermesse maniaghese rappresenta un
modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, imprese e
comunità, capace di coniugare tradizione produttiva e promozione
territoriale. "I coltellinai di Maniago — ha aggiunto l'assessore
— svolgono un ruolo che va ben oltre la produzione. Sono
ambasciatori di un saper fare secolare che genera curiosità,
attrae turisti e contribuisce a costruire l'immagine del nostro
territorio".
Secondo Bini i dati confermano la traiettoria positiva: nel 2025
le presenze turistiche nel Comune di Maniago hanno superato quota
8.500, segnando un incremento del 24,6% rispetto al 2019 e
dell'1,3% rispetto al 2024. "Una crescita - ha detto - che
testimonia come l'artigianato d'eccellenza, e la coltelleria in
particolare, rappresenti un autentico volano per l'attrattività
del territorio.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre illustrato il nuovo
canale contributivo regionale dedicato all'artigianato tipico,
introdotto con l'ultima legge di Stabilità, che sarà operativo
dal 15 giugno prossimo, con la gestione affidata al Cata. Lo
strumento prevede contributi a fondo perduto con un'intensità
fino al 40%, per favorire la successione d'impresa,
ammodernamento e ristrutturazione laboratori artigiani, la
trasmissione delle competenze, la partecipazione ad eventi
fieristici o promozionali, l'ottenimento di marchi di qualità, la
costituzione di reti d'impresa.
"Con questo strumento — ha concluso Bini — puntiamo a un
ulteriore salto di qualità nel sostegno a quelle produzioni che
determinano l'identità stessa del nostro territorio, valorizzando
e difendendo il 'saper fare' unico della nostra regione."
ARC/COM/gg/al
La delegazione ricevuta oggi a Udine dall'assessore Sergio Emidio Bini (al centro)