L'assessore alla cerimonia per la targa dedicata al posto medico
realizzato dopo il sisma dai dipendenti della concessionaria
Magnano in Riviera, 5 mag - "Autovie Venete fu parte della
macchina di emergenza che il Friuli seppe costruire dopo il
terremoto del 1976. Le azioni di solidarietà e di aiuto ricordate
oggi, a partire dal posto medico realizzato a Magnano in Riviera
grazie ai dipendenti della concessionaria, raccontano una delle
ragioni del modello friulano: la capacità delle organizzazioni
legate al sistema Regione di mettersi a disposizione nei momenti
di difficoltà".
Sono le parole dell'assessore regionale alla Protezione civile
Riccardo Riccardi, intervenuto oggi nella sala del Consiglio
comunale di Magnano in Riviera alla cerimonia promossa da
Autostrade Alto Adriatico e dal Comune, durante la quale è stata
scoperta all'interno del Municipio una targa a memoria dell'aiuto
offerto dopo il terremoto del 1976 con la realizzazione di un
posto medico a servizio della comunità.
Alla commemorazione erano presenti il presidente di Autostrade
Alto Adriatico, Marco Monaco, il sindaco Carlo Michelizza,
amministratori locali, il Consiglio di amministrazione della
società e una rappresentanza di ex dipendenti di Autovie Venete,
le cui testimonianze hanno ricostruito l'impegno della
concessionaria nella fase dell'emergenza e dei primi soccorsi.
"Per me questa presenza ha un valore ancora maggiore perché parlo
di colleghi - ha aggiunto Riccardi -. Autovie Venete era una
delle organizzazioni che ruotavano attorno al sistema Regione;
oggi lo è Autostrade Alto Adriatico. Nei momenti di difficoltà,
le testimonianze dirette di chi visse quei giorni dimostrano come
quella struttura seppe mettere competenze, mezzi e persone a
disposizione delle comunità colpite".
Riccardi ha richiamato il ruolo svolto dalla concessionaria nella
gestione dell'autostrada Udine-Trieste, che nei giorni
dell'emergenza divenne uno snodo dei flussi di traffico degli
aiuti diretti verso i paesi terremotati. Determinante fu anche il
presidio del casello di Udine Sud, allora punto terminale
dell'autostrada, da cui venivano smistate le colonne dei soccorsi.
"Quella rete di uomini e di competenze - ha sottolineato
l'assessore - contribuì a garantire la transitabilità e il
coordinamento dei flussi in una fase drammatica, quando tutto
avveniva senza gli strumenti di comunicazione di oggi. Anche
questo fa parte della storia della Protezione civile e della
capacità del Friuli di organizzare risposte concrete".
L'assessore ha collegato quella mobilitazione al tema della
solidarietà ricevuta dal Friuli dopo il terremoto, richiamando
anche la storia dell'emigrazione friulana. "La spiegazione della
solidarietà nazionale e soprattutto internazionale - ha
evidenziato Riccardi - sta anche nel fatto che i friulani erano
andati in giro per il mondo perché avevano bisogno di lavorare e
si erano comportati bene. È una delle grandi lezioni di attualità
che questa storia ci consegna".
Secondo Riccardi, quella vicenda parla anche al presente. "I
processi migratori chiedono regole, rispetto e responsabilità. I
nostri se ne sono andati nel mondo sapendo di far parte di una
società che rivendicava diritti e riconosceva doveri. Questa
esperienza offre una chiave di lettura anche per i fenomeni che
l'attualità ci presenta".
Nel corso dell'incontro è stato ricordato anche l'apporto del
settore manutenzione di Autovie Venete, che il giorno successivo
al terremoto allestì un'unità operativa a disposizione dei Vigili
del fuoco di Udine. L'unità intervenne a Cornino di Forgaria per
i primi aiuti alla popolazione e il recupero di beni dalle case
distrutte; a Magnano in Riviera montò la baracca metallica
destinata a posto medico e farmacia; ad Artegna partecipò ai
sopralluoghi sugli immobili, alle demolizioni e, dopo la scossa
di settembre, ai lavori per oltre cento prefabbricati; a Majano
collaborò al censimento dei fabbricati recuperabili.
Per Riccardi, il gesto compiuto dai dipendenti di Autovie Venete
a favore della comunità di Magnano rientra nella storia più ampia
della rinascita friulana. "Le ragioni del modello, del successo e
della rinascita del Friuli - ha detto - si fondano anche su tutto
questo: sulla capacità di ciascuno di portare il proprio
contributo dentro una catena istituzionale e civile che seppe
funzionare".
L'assessore ha evidenziato anche il valore della continuità tra
Autovie Venete e Autostrade Alto Adriatico. "Il fatto che oggi
questa società abbia scelto di esserci e di ricordare quella
storia - ha osservato - è un segno importante. Significa
raccogliere un testimone fatto di servizio, responsabilità e
appartenenza".
Riccardi ha infine collegato la memoria dell'intervento di
Autovie Venete al più ampio percorso delle celebrazioni per il
cinquantesimo anniversario del sisma. "Il Friuli sta riscoprendo
le ragioni della propria rinascita - ha concluso -. Dentro questa
storia ci sono le istituzioni, i sindaci, i volontari, i tecnici,
le imprese pubbliche e le persone che seppero mettersi a
disposizione. Autovie Venete fu parte di quella risposta e oggi
Magnano in Riviera ne custodisce un segno concreto".
ARC/PT/al
L'assessorte regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi
Foto fi gruppo con la targa commemorativa scoperta oggi a Magnano in Riviera
Un momento della cerimonia svoltasi a Magnano in Riviera