Presentati i risultati di "FVG export booster" del cluster Comet.
Coinvolte 85 aziende per 5,2 milioni di euro
Udine, 5 mag - "In una congiuntura economica sfidante, è
fondamentale favorire la crescita dimensionale delle nostre
imprese e accompagnare le esportazioni verso nuovi settori e
mercati emergenti, anche per superare la dipendenza storica
dall'economia tedesca. Sono obiettivi chiave che la Regione ha
individuato quali pilastri del proprio piano industriale,
l'Agenda FVG Manifattura 2030".
Così si è espresso l'assessore regionale alle Attività produttive
e turismo, Sergio Emidio Bini, a margine dell'incontro con il
presidente del cluster della metalmeccanica Comet, Sergio Barel,
in cui sono stati presentati i risultati di "FVG export booster".
Si tratta di uno strumento innovativo, finanziato dalla Regione
con circa 350 mila euro e gestito dal cluster Comet, attraverso
quattro linee d'azione: partecipare a eventi fieristici,
organizzare incontri B2B, favorire sinergie e aggregazioni tra
aziende complementari, affiancare alle imprese un temporary
export manager in grado di guidarle nello sviluppo di una rete
commerciale all'estero.
Le aziende coinvolte nelle diverse progettualità sono state 85,
con un abbattimento garantito dai contributi regionali pari in
media al 30% del costo dell'attività. Attraverso la
partecipazione a fiere come Host Milano e Elmia Subcontractor,
gli interventi si sono concentrati sulla filiera della
subfornitura della ristorazione e sul mercato svedese. Inoltre, è
stata rafforzata la partecipazione a Samuexpo, per ribadire la
centralità della fiera pordenonese e aumentare la percezione di
forza del settore metalmeccanico del Friuli Venezia Giulia sul
mercato internazionale.
Inoltre, attraverso incontri mirati, il cluster Comet ha
accompagnato due operazioni di aggregazione tra le aziende
metalmeccaniche regionali e favorito cinque operazioni di fusione
e acquisizione aziendale.
Terminato il primo anno di attività del "FVG export booster", le
aziende aderenti hanno dichiarato di aver raccolto 731 contatti
commerciali, che si sono già tradotti in oltre 5,2 milioni di
fatturato generato, con un effetto leva pari a 15 volte l'importo
pubblico stanziato. In prospettiva, nel prossimo triennio le
imprese attendono ulteriori ricadute pari a 35,9 milioni di euro
di fatturato.
"Sono numeri incoraggianti - ha commentato l'assessore Bini - che
da un lato restituiscono l'efficacia degli strumenti messi in
campo dall'Amministrazione regionale e dall'altro attestano un
cambio di mentalità in atto nel tessuto imprenditoriale. Il
"piccolo è bello" purtroppo non può più reggere la competizione
di un mercato globale. Le imprese sono chiamate a strutturarsi
per reagire a sfide sempre maggiori, acquisendo competenze e
risorse, attraverso una necessaria crescita dimensionale. Il
ruolo del cluster è determinante nell'accompagnare le Pmi in
questo percorso, come attesta il successo di questa iniziativa".
ARC/SSA/al
L'assessore regionale Sergio Emidio Bini (a sinistra) con il presidente del cluster Comet Sergio Barel