Salute: Riccardi, risultati positivi da riorganizzazione sistema
L'assessore all'assemblea rappresentanza sindaci Asufc.
"Sicurezza delle cure e riduzione dei tempi di attesa al centro
del percorso di riforma" Udine, 4 mag - "I risultati e i numeri che emergono dal report
2025 dell'Asufc indicano con chiarezza che la direzione
intrapresa con la riorganizzazione del modello sanitario sta
producendo effetti positivi. Un percorso che dovrà proseguire
senza tentennamenti. Dalla costituzione delle Aziende, con
rafforzamento del rapporto tra ospedali hub e spoke fino
all'adozione della nuova rete oncologica, il sistema sta
rispondendo meglio a una domanda in rilevante crescita con volumi
di visite e interventi in aumento. In questo contesto si
registrano miglioramenti significativi nei tempi di attesa e
negli standard di sicurezza delle cure". Lo ha sottolineato oggi pomeriggio l'assessore regionale alla
Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo all'assemblea della
rappresentanza dei sindaci dell'Azienda sanitaria universitaria
Friuli centrale, tenutasi all'ospedale di Udine. I dati emersi dal report dell'Asufc evidenziano segnali
incoraggianti rispetto al percorso di riorganizzazione del
sistema sanitario regionale, con miglioramenti sia negli standard
di sicurezza delle prestazioni sia nei tempi di attesa,
nonostante l'aumento della domanda di cure. All'incontro erano presenti anche il neoeletto presidente
dell'assemblea, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette, e il
direttore generale dell'Asufc Denis Caporale. Nel corso della
riunione, la direzione aziendale ha illustrato ai sindaci i
principali indicatori di attività, che confermano un incremento
dei volumi di interventi e visite accompagnato da un
miglioramento complessivo delle performance. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata allo stato di
attuazione del piano per le Case e gli Ospedali di comunità,
sostenuto da risorse regionali e dal Pnrr, e ai primi riscontri
positivi del numero unico europeo 116117, attivo da qualche
settimana per la gestione della domanda sanitaria non urgente a
bassa intensità. "Il percorso di riorganizzazione - ha aggiunto Riccardi - dovrà
proseguire, rafforzando i processi di concentrazione delle
attività, senza prevedere la chiusura di presidi ospedalieri, ma
puntando a razionalizzare l'offerta per migliorare ulteriormente
i tempi di attesa e gli esiti delle cure. Parallelamente, sarà
fondamentale proseguire con la medicina territoriale, attraverso
lo sviluppo ulteriore delle Case e degli Ospedali della comunità,
l'assistenza domiciliare e il pieno utilizzo del numero unico
116117". "Accanto a questi interventi - ha concluso l'assessore - resta
centrale il tema della non autosufficienza che richiede una
risposta integrata e costruita insieme ai sindaci e ai territori,
in una auspicabile alleanza con cooperazione e Terzo settore".
ARC/LIS/ma
L'assessore regionale Riccardo Riccardi (primo da sinistra) all'assemblea della rappresentanza dei sindaci di Asufc
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