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30.04.2026 19:45

Politiche sociali: Riccardi, l'Istituto Rittmeyer prosegue e rilancia


Trieste, 30 apr - "Per quanto riguarda il Rittmeyer, a un certo punto la Direzione Salute della Regione valutò che l'istituto non fosse più in grado di garantire i parametri di sostenibilità dell'attività. Dopo aver esaminato in modo approfondito la situazione, la Giunta regionale decise pertanto di commissariare l'ente affidandolo a una persona di grandissima esperienza, di indiscutibile competenza e di assoluta garanzia come l'avvocato Capaldo che è anche molto legato a Trieste. Da quel momento è iniziato un percorso che non solo ha portato al mantenimento delle funzioni del Rittmeyer, ma sta portando a nuove sfide. Oggi, infatti, possiamo dire che non solo l'istituto non chiude ma prosegue e rilancia".
Lo ha affermato questa mattina a Trieste l'assessore alla Salute Riccardo Riccardi a conclusione della presentazione del nuovo statuto e delle progettualità future dell'Istituto Rittmeyer, il centro che dal 1913 si occupa di tutelare le persone con disabilità visiva.
Partendo dalla riabilitazione, dall'integrazione sociale e dall'inserimento professionale delle persone con disabilità visiva e plurima, l'azienda pubblica di servizi alla persona ha deciso di allargare le proprie competenze a nuovi servizi in tema di fragilità neurologico-funzionali con il progetto di realizzazione di un centro ad alta specializzazione dedicato alla riabilitazione neurologica e visiva.
"Per una realtà importante come questa così come per ogni persona è fondamentale marcare la differenza fra il vivere e il sopravvivere - ha sottolineato Riccardi -. Per questo le istituzioni devono mettere in campo ogni strumento possibile per sconfiggere la sopravvivenza e garantire la massima libertà, i diritti delle persone e la piena autonomia che sono alla base del progetto di vita per ciascuno di noi".
"Nel tempo complesso che stiamo vivendo, purtroppo il nostro modello di risposta ai bisogni di salute dei cittadini è ancora troppo incentrato sulle acuzie. Dobbiamo pertanto cambiare il nostro sistema per affrontare in modo adeguato le cronicità che continueranno ad aumentare. Una sfida che possiamo vincere - ha ribadito l'esponente della Giunta Fedriga - solo con un approccio orizzontale che deve puntare con convinzione sull'integrazione sociosanitaria, sulla multidisciplinarietà, sulle nuove competenze professionali, sull'innovazione tecnologica e sulla ricerca scientifica".
Nel corso dell'evento è stato presentato anche il nuovo logo dell'Istituto Rittmeyer, caratterizzato dal claim "ridare autonomia, espandere il possibile". L'ente avrà anche un nuovo sito web che presenterà le nuove progettualità e sarà accessibile anche dalle persone ipovedenti e non vedenti.
È emerso inoltre che giovedì 28 e venerdì 29 maggio il centro di viale Miramare ospiterà il convegno 2026 Amgo dell'Unione italiana ciechi ipovedenti, l'evento formativo e di sensibilizzazione più importante a livello italiano per la prevenzione, diagnosi e riabilitazione dei deficit visivi. ARC/RT/al