Politiche sociali: Riccardi, l'Istituto Rittmeyer prosegue e rilancia
Trieste, 30 apr - "Per quanto riguarda il Rittmeyer, a un
certo punto la Direzione Salute della Regione valutò che
l'istituto non fosse più in grado di garantire i parametri di
sostenibilità dell'attività. Dopo aver esaminato in modo
approfondito la situazione, la Giunta regionale decise pertanto
di commissariare l'ente affidandolo a una persona di grandissima
esperienza, di indiscutibile competenza e di assoluta garanzia
come l'avvocato Capaldo che è anche molto legato a Trieste. Da
quel momento è iniziato un percorso che non solo ha portato al
mantenimento delle funzioni del Rittmeyer, ma sta portando a
nuove sfide. Oggi, infatti, possiamo dire che non solo l'istituto
non chiude ma prosegue e rilancia". Lo ha affermato questa mattina a Trieste l'assessore alla Salute
Riccardo Riccardi a conclusione della presentazione del nuovo
statuto e delle progettualità future dell'Istituto Rittmeyer, il
centro che dal 1913 si occupa di tutelare le persone con
disabilità visiva. Partendo dalla riabilitazione, dall'integrazione sociale e
dall'inserimento professionale delle persone con disabilità
visiva e plurima, l'azienda pubblica di servizi alla persona ha
deciso di allargare le proprie competenze a nuovi servizi in tema
di fragilità neurologico-funzionali con il progetto di
realizzazione di un centro ad alta specializzazione dedicato alla
riabilitazione neurologica e visiva. "Per una realtà importante come questa così come per ogni persona
è fondamentale marcare la differenza fra il vivere e il
sopravvivere - ha sottolineato Riccardi -. Per questo le
istituzioni devono mettere in campo ogni strumento possibile per
sconfiggere la sopravvivenza e garantire la massima libertà, i
diritti delle persone e la piena autonomia che sono alla base del
progetto di vita per ciascuno di noi". "Nel tempo complesso che stiamo vivendo, purtroppo il nostro
modello di risposta ai bisogni di salute dei cittadini è ancora
troppo incentrato sulle acuzie. Dobbiamo pertanto cambiare il
nostro sistema per affrontare in modo adeguato le cronicità che
continueranno ad aumentare. Una sfida che possiamo vincere - ha
ribadito l'esponente della Giunta Fedriga - solo con un approccio
orizzontale che deve puntare con convinzione sull'integrazione
sociosanitaria, sulla multidisciplinarietà, sulle nuove
competenze professionali, sull'innovazione tecnologica e sulla
ricerca scientifica". Nel corso dell'evento è stato presentato anche il nuovo logo
dell'Istituto Rittmeyer, caratterizzato dal claim "ridare
autonomia, espandere il possibile". L'ente avrà anche un nuovo
sito web che presenterà le nuove progettualità e sarà accessibile
anche dalle persone ipovedenti e non vedenti. È emerso inoltre che giovedì 28 e venerdì 29 maggio il centro di
viale Miramare ospiterà il convegno 2026 Amgo dell'Unione
italiana ciechi ipovedenti, l'evento formativo e di
sensibilizzazione più importante a livello italiano per la
prevenzione, diagnosi e riabilitazione dei deficit visivi.
ARC/RT/al
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