Presentata la partenership che porterà il marchio "Io sono Fvg"
sulla casacca del leader della corsa e nei numerosi momenti di
comunicazione della manifestazione
Trieste, 29 apr - "Siamo particolarmente orgogliosi di aver
raggiunto questo accordo con RCS, che porterà il marchio 'Io sono
Friuli Venezia Giulia' su uno dei simboli più riconosciuti e
amati dello sport italiano nel mondo, la maglia rosa del Giro
d'Italia 2026. Si tratta di un risultato di grande valore
strategico per la nostra Regione, che avrà una visibilità
straordinaria lungo tutto il percorso della corsa, attraverso la
presenza sulle maglie, nella cartellonistica, nei mezzi al
seguito e nei numerosi momenti di comunicazione che accompagnano
un evento seguito da milioni di persone".
Commenta così il governatore della Regione Massimiliano Fedriga
l'accordo raggiunto con RCS che vedrà primeggiare il marchio "Io
sono Friuli Venezia Giulia" sulla maglia rosa che, ad ogni tappa
del Giro, verrà consegnata al leader della classifica generale.
"Il Giro d'Italia - ha detto Fedriga - è una vetrina
internazionale unica: legare il nome del Friuli Venezia Giulia a
questa manifestazione significa rafforzare il posizionamento del
nostro territorio, promuovere le sue eccellenze e raccontare,
anche attraverso lo sport, l'identità, la bellezza e le
opportunità che offre. Non è solo una competizione sportiva, ma
un racconto in movimento che attraversa paesaggi e comunità,
valorizzando storie e tradizioni e parlando a un pubblico che va
ben oltre gli appassionati di ciclismo".
Per la Regione associare il proprio brand alla maglia rosa,
l'emblema assoluto del ciclismo italiano, "rappresenta inoltre
una scelta strategica di posizionamento, capace di rafforzare la
reputazione del marchio: chi sceglie la maglia rosa si lega a
un'icona dello sport e del Made in Italy. Un'operazione che
diventa anche un acceleratore straordinario per il turismo e per
la valorizzazione dei territori". E significa anche dare una
spinta concreta al nostro territorio. "Il Giro d'Italia - ha
detto Fedriga - viene trasmesso in 200 Paesi, genera un impatto
economico complessivo stimato in circa 2 miliardi di euro sui
territori coinvolti, tra effetti diretti e indotti, e rappresenta
uno straordinario motore di attrazione turistica. Nei mesi
successivi alla corsa, milioni di persone scelgono di visitare i
luoghi attraversati dal Giro: oltre 2,4 milioni di turisti, di
cui più di 600 mila dopo aver vissuto l'evento dal vivo e circa
1,8 milioni grazie alla visibilità mediatica. A questo si
aggiunge una presenza straordinaria lungo le strade: oltre 9
milioni di spettatori, con un livello di coinvolgimento altissimo
e una forte propensione a tornare, visto che più del 60% di chi
assiste dal vivo desidera rivivere quell'esperienza".
Nel corso dei decenni si è consolidato un legame profondo e
autentico tra il Giro d'Italia e il Friuli Venezia Giulia,
costruito grazie all'impegno del compianto Enzo Cainero, che
insieme agli organizzatori ha contribuito a disegnare tappe
entrate nella memoria collettiva del ciclismo, dallo Zoncolan a
Piancavallo, fino all'emozionante arrivo sul Lussari, capace di
richiamare l'attenzione di appassionati da tutta Italia e
dall'estero. Un'eredità importante, oggi portata avanti da tanti
validi volontari, che continua a valorizzare un patrimonio
sportivo e popolare profondamente radicato nel territorio, come
dimostra ogni anno la grande partecipazione lungo le strade della
regione. Un coinvolgimento che genera valore per le comunità
locali e offre nuove opportunità alle strutture ricettive e agli
operatori.
"Quest'anno, inoltre, la tappa in Friuli Venezia Giulia del Giro
d'Italia - ha dichiarato Fedriga - partirà da Gemona, luogo
simbolo della nostra storia. Proprio lì, cinquant'anni fa, il
terremoto scosse il Friuli provocando morte e distruzione, ma da
quella tragedia nacque anche una straordinaria capacità di
reagire, ricostruire e ripartire insieme. Un segno profondo di
identità e di rinascita che ancora oggi accompagna questo
territorio".
"Questo accordo - conclude il governatore - è il frutto di una
visione chiara: investire in grandi eventi per generare ritorni
concreti in termini di immagine, attrattività e sviluppo.
Vogliamo invitare viaggiatori e appassionati a scoprire il Friuli
Venezia Giulia e, più in generale, l'Italia ben oltre la durata
dell'evento".
Per il vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil "questa
sponsorizzazione rafforza il legame tra lo sport e l'identità
friulana, mostrando come il Friuli Venezia Giulia sia capace di
valorizzare le proprie eccellenze anche sul palcoscenico
nazionale. Lo sport per noi è un veicolo di passione, comunità e
promozione del territorio, e questa partnership lo dimostra
perfettamente".
"Dopo la partnership avviata con Udinese Calcio - spiega
l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini
- quello concluso oggi è un importante nuovo tassello
nell'ambiziosa strategia di comunicazione del Friuli Venezia
Giulia. La nostra Regione è già universalmente associata al Giro
d'Italia, grazie a tappe e località ormai diventate iconiche;
legare il nostro territorio al brand della maglia rosa significa
rafforzare questa identità e promuovere un'immagine del Friuli
Venezia Giulia quale territorio ideale per le due ruote, il
turismo lento e le attività outdoor. Un obiettivo perseguito non
soltanto sul piano dell'immagine, ma anche potenziando la qualità
e la quantità dell'offerta al visitatore e del sistema ricettivo,
attraverso i nuovi strumenti e canali incentivanti previsti dal
Codice regionale del Commercio e del Turismo".
ARC/AL
La maglia rosa del giro d'Italia 2026 con il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia"
La coppa "Senza fine" del Giro d'Italia con la maglia rosa
Un dettaglio della maglia rosa del Giro d'Italia 2026 con il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia"
Un dettaglio della maglia rosa del Giro d'Italia 2026 con il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia"