Infrastrutture: Fedriga, asse Fvg-Veneto leva per competitività
Il governatore, con gli assessori Riccardi e Amirante, al forum
svoltosi oggi al Trieste Airport
Ronchi dei Legionari, 29 apr - "La collaborazione logistica
tra Friuli Venezia Giulia e Veneto è un asset fondamentale per
poter competere nello scenario globale: un modello di autonomia
territoriale basato sull'uso di risorse proprie per le
infrastrutture, come già avviene con la gestione pubblica delle
autostrade. Questo sistema integrato deve lavorare in sinergia
per creare vie commerciali alternative (penso in particolare al
corridoio Imec) per proteggere l'economia mediterranea dalle
tensioni globali, ma anche per valorizzare nodi fondamentali come
il porto di Trieste e l'aeroporto regionale, superando i limiti
dei collegamenti ferroviari ad alta velocità". Queste, in sintesi, le considerazioni espresse oggi dal
governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga al
forum "Infrastrutture, reti e territorio a Nordest", svoltosi al
Trieste Airport a Ronchi dei Legionari e a cui hanno partecipato
anche gli assessori regionali Riccardo Riccardi, in qualità di
soggetto attuatore della terza corsia dell'autostrada A4 in
Friuli Venezia Giulia, e Cristina Amirante. Presente, tra gli
altri, anche il governatore della Regione Veneto Alberto Stefani. Sul tema della competitività globale, Fedriga ha sostenuto come
il progetto Imec rappresenti un'opportunità irrinunciabile per
"contrastare l'apertura delle rotte artiche, che rischiano di
tagliare fuori il Mediterraneo dai grandi traffici commerciali.
Le tensioni geopolitiche continueranno a esserci e servono
soluzioni alternative affinché singoli conflitti non ci
condizioni in modo irreparabile". Il governatore ha poi evidenziato il ruolo centrale
dell'aeroporto del Friuli Venezia Giulia per la mobilità dei
cittadini e gli sforzi della Regione per rendere l'offerta dei
voli sempre più attrattiva dal punto di vista economico. "Lo
abbiamo fatto, ad esempio, con la partnership siglata con Ryanair
e con l'abolizione della tassa di imbarco - ha ricordato Fedriga
- . Stiamo lavorando per nuovi accordi con altre compagnie e per
il potenziamento del traffico merci complementare allo scalo". Infine, il massimo esponente dell'Esecutivo regionale ha
auspicato "un coordinamento istituzionale sinergico che, pur
rispettando le specificità locali, agisca con una visione comune
per garantire lo sviluppo futuro del Nord-Est. Solo ragionando
come sistema e promuovendo il protagonismo di tutti gli attori
potremo garantire uno sviluppo coerente e omogeneo in tutto il
territorio. La linea di indirizzo - ha ribadito Fedriga in
conclusione - deve guardare al lungo periodo superando le singole
amministrazioni". L'assessore Riccardi è intervenuto, nel suo ruolo di soggetto
attuatore della gestione commissariale, nel panel dedicato ad
Autostrade Alto Adriatico, analizzando il completamento delle
infrastrutture autostradali in Friuli Venezia Giulia ed
evidenziando il passaggio da un regime commissariale
straordinario a una gestione ordinaria. La flessibilità
normativa, come ha sottolineato, ha permesso di "riqualificare
non solo i segmenti autostradali, ma parte dell'intera viabilità
ordinaria del territorio regionale interconnessa". Dopo aver dettagliato gli ingenti investimenti messi a terra (657
milioni di euro complessivi, che includono in particolare
l'avanzamento dei lavori per la terza corsia), l'assessore ha poi
posto l'accento sulla capacità di autofinanziamento del sistema.
"Un modello pubblico di gestione dei grandi cantieri che ha
saputo generare risorse proprie senza gravare prevalentemente su
fondi pubblici", ha dichiarato Riccardi, che ha concluso il suo
intervento augurandosi che "una futura collaborazione regionale
nel Nordest, anche davanti a scadenze di concessioni, possa
replicare questi modelli gestionali virtuosi e promuovere un
nuovo sviluppo economico".
ARC/PAU/al
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