Nella riunione di oggi condiviso percorso su ampliamento
strumento del Temporary framework da chiedere a Ue
Udine, 28 apr - "C'è stata una piena condivisione tra le
Regioni sulla linea indicata dal Friuli Venezia Giulia e sulla
necessità di chiedere al Governo un'azione coordinata a livello
europeo. Il fatto che la Commissione europea abbia già pubblicato
la proposta di un Temporary framework straordinario, sul modello
già utilizzato nella crisi del 2022, è un segnale importante, che
va nella direzione che avevamo indicato. Tuttavia, la proposta
non include le PMI della manifattura e la logistica minore. Per
questo, forti della posizione unitaria delle Regioni, auspichiamo
una negoziazione in sede europea per estendere il framework anche
a queste categorie".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive
Sergio Emidio Bini a margine della riunione della Commissione
Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, che ha
esaminato oggi il tema della crisi energetica e delle ricadute
sul sistema produttivo, discutendo il punto portato
all'attenzione dal Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto
l'accordo unanime delle altre Regioni.
"A fine marzo - spiega Bini - siamo intervenuti per primi tra le
Regioni italiane sul tema della crisi energetica, convocando un
tavolo con categorie economiche e sindacati e coinvolgendo la
Commissione Sviluppo Economico per chiedere al Governo di farsi
promotore, in sede europea, di uno strumento straordinario di
sostegno alle imprese, sul modello del Temporary framework
adottato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La risposta
positiva della commissione, che ha condiviso il nostro percorso,
dimostra che ci siamo mossi nella giusta direzione".
Questo strumento prevede una deroga temporanea alla disciplina
sugli aiuti di Stato, permettendo di erogare contributi diretti,
garanzie agevolate e sostegno alla liquidità, con massimali più
elevati rispetto alle ordinarie soglie de minimis. Nel corso
della Commissione, si è convenuto che il Temporary framework
rappresenti uno strumento fondamentale per consentire agli Stati
membri di intervenire rapidamente a sostegno delle imprese
maggiormente esposte all'aumento dei costi energetici. Tuttavia,
è emersa l'esigenza di proseguire il lavoro per rendere il quadro
europeo più aderente alla struttura del sistema produttivo
italiano e comunitario.
"Come Regioni abbiamo condiviso la richiesta di un rafforzamento
e di un ampliamento del Temporary framework - ha aggiunto Bini -
affinché possa includere in modo più efficace le PMI del settore
manifatturiero, che stanno pagando questa crisi in bolletta, sul
gas, sulle materie prime. L'impegno comune emerso oggi per
portare questa posizione, con il sostegno del Governo, nel
confronto con la Commissione europea, è un segnale chiaro e
atteso dal nostro sistema industriale".
ARC/AL/gg
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini