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28.04.2026 17:00

Crisi energia: Bini, ok unanime Conf. Regioni a linea Fvg per imprese

Nella riunione di oggi condiviso percorso su ampliamento strumento del Temporary framework da chiedere a Ue
Udine, 28 apr - "C'è stata una piena condivisione tra le Regioni sulla linea indicata dal Friuli Venezia Giulia e sulla necessità di chiedere al Governo un'azione coordinata a livello europeo. Il fatto che la Commissione europea abbia già pubblicato la proposta di un Temporary framework straordinario, sul modello già utilizzato nella crisi del 2022, è un segnale importante, che va nella direzione che avevamo indicato. Tuttavia, la proposta non include le PMI della manifattura e la logistica minore. Per questo, forti della posizione unitaria delle Regioni, auspichiamo una negoziazione in sede europea per estendere il framework anche a queste categorie".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini a margine della riunione della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, che ha esaminato oggi il tema della crisi energetica e delle ricadute sul sistema produttivo, discutendo il punto portato all'attenzione dal Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto l'accordo unanime delle altre Regioni.
"A fine marzo - spiega Bini - siamo intervenuti per primi tra le Regioni italiane sul tema della crisi energetica, convocando un tavolo con categorie economiche e sindacati e coinvolgendo la Commissione Sviluppo Economico per chiedere al Governo di farsi promotore, in sede europea, di uno strumento straordinario di sostegno alle imprese, sul modello del Temporary framework adottato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La risposta positiva della commissione, che ha condiviso il nostro percorso, dimostra che ci siamo mossi nella giusta direzione".
Questo strumento prevede una deroga temporanea alla disciplina sugli aiuti di Stato, permettendo di erogare contributi diretti, garanzie agevolate e sostegno alla liquidità, con massimali più elevati rispetto alle ordinarie soglie de minimis. Nel corso della Commissione, si è convenuto che il Temporary framework rappresenti uno strumento fondamentale per consentire agli Stati membri di intervenire rapidamente a sostegno delle imprese maggiormente esposte all'aumento dei costi energetici. Tuttavia, è emersa l'esigenza di proseguire il lavoro per rendere il quadro europeo più aderente alla struttura del sistema produttivo italiano e comunitario.
"Come Regioni abbiamo condiviso la richiesta di un rafforzamento e di un ampliamento del Temporary framework - ha aggiunto Bini - affinché possa includere in modo più efficace le PMI del settore manifatturiero, che stanno pagando questa crisi in bolletta, sul gas, sulle materie prime. L'impegno comune emerso oggi per portare questa posizione, con il sostegno del Governo, nel confronto con la Commissione europea, è un segnale chiaro e atteso dal nostro sistema industriale". ARC/AL/gg