Illustrato a Gorizia il progetto per l'incrocio tra via della
Stesa e via del Camposanto, nei Comuni di Gorizia e Mossa
Gorizia, 27 apr - "La Regione ha già previsto una posta di un
milione di euro per garantire la realizzazione della nuova
rotatoria lungo la Strada regionale 56, all'incrocio con via
della Stesa e via del Camposanto. Si tratta di un intervento
prioritario per rispondere a un problema di sicurezza
rappresentato con forza dal territorio e condiviso dai Comuni di
Gorizia e Mossa".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio del Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante, che oggi
a Gorizia, nella sala Dora Bassi, presso la sede municipale, ha
illustrato il progetto per la realizzazione di una rotatoria al
km 30+900 della Strada regionale (Sr) 56 "di Gorizia", insieme al
presidente di Friuli Venezia Giulia Strade Simone Bortolotti, al
sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e alla sindaca di Mossa
Emanuela Russian.
L'incontro è stato l'occasione per individuare, alla presenza dei
sindaci e del territorio, la soluzione progettuale da inserire
nel documento delle alternative che sarà sottoposto alla Giunta
regionale.
"Era importante verificare che la proposta, in particolare per
quanto riguarda attraversamenti pedonali e marciapiedi, fosse
condivisa dal territorio - ha chiarito Amirante -. Oggi abbiamo
compiuto un passaggio fondamentale, illustrando tempi, prossimi
step e contenuti dell'intervento anche al comitato spontaneo di
cittadini che si è formato attorno al tema della sicurezza
dell'incrocio".
Amirante ha evidenziato la volontà di utilizzare gli strumenti
previsti dalla legge regionale sui lavori pubblici, a partire
dalla conferenza dei servizi, per accelerare le fasi di
conformità urbanistica e rendere più lineare l'iter
amministrativo dell'opera.
L'intervento riguarda la riconfigurazione dell'attuale innesto
tra la Sr 56 e le due strade locali, via della Stesa e via del
Camposanto, con una rotatoria a quattro rami. Il progetto di
fattibilità tecnica ed economica prevede una rotatoria compatta,
con diametro esterno di 34 metri, isola centrale con fascia
sormontabile per garantire il transito dei mezzi pesanti e dei
trasporti eccezionali, corsie di ingresso e uscita dimensionate
secondo normativa e nuova segnaletica orizzontale e verticale.
Secondo la relazione tecnica, la trasformazione dell'incrocio in
rotatoria consentirà di ridurre i punti di conflitto, moderare la
velocità, migliorare la fluidità del traffico, contenere le code
nei momenti di punta e assicurare un livello di servizio elevato.
Il progetto tiene conto anche della visibilità, della deflessione
delle traiettorie, del transito del trasporto pubblico locale
(Tpl) e delle verifiche per i trasporti eccezionali.
"Il 2026 - ha spiegato Amirante - sarà dedicato alla variante
urbanistica, all'apposizione del vincolo preordinato
all'esproprio e alle successive fasi progettuali. L'obiettivo è
arrivare nel 2027 alla gara d'appalto e all'avvio dei lavori
attorno alla metà dell'anno, per completare l'opera nella
primavera del 2028".
L'assessore ha quindi collegato l'intervento a una strategia
regionale più ampia sulla sicurezza delle traverse urbane delle
strade regionali e provinciali. "Le analisi condotte negli ultimi
due anni mostrano che gli incidenti più frequenti e più gravi
avvengono spesso nei contesti urbani, su strade di livello
superiore a quelle locali - ha spiegato -. Per questo la Regione
sta lavorando a linee guida dedicate, utili a supportare gli
uffici tecnici e a rendere più uniforme il trattamento delle
criticità, con soluzioni calibrate sui singoli casi:
attraversamenti, illuminazione, segnaletica, sistemi di allerta,
cambi di materiale e interventi strutturali dove necessari".
Amirante ha richiamato anche il tema delle fermate del trasporto
pubblico locale, soprattutto nei Comuni più piccoli, dove spesso
insistono su strade di gerarchia superiore. "Mettere in sicurezza
le fermate e garantire spazi di attesa adeguati, anche con
pensiline, significa rendere il servizio più accessibile e più
attrattivo. Stiamo ragionando con gli Enti di decentramento
regionale (Edr) e con Fvg Strade su un nuovo approccio, capace di
sostenere i Comuni anche sulle parti che non rientrano
direttamente nelle loro competenze".
"Il sistema della Sr 56 e della Sr 56 bis - ha fatto notare
Amirante - dimostra come ogni nuova viabilità modifichi gli
equilibri del traffico. I bypass alleggeriscono i centri abitati
da alcune componenti di traffico, ma possono anche produrre nuove
dinamiche, maggiori velocità medie e criticità in altri punti
della rete. Per questo servono interventi mirati, letti dentro
una visione complessiva della sicurezza stradale. La Regione
continuerà a lavorare insieme ai Comuni e a Fvg Strade per dare
risposte concrete ai territori".
ARC/PT/al
L?assessore Amirante con alle spalle il progetto della rotonda illustrato oggi a Gorizia
L'intervento dell'assessore regionale Cristina Amirante nel corso dell'incontro svoltosi a Gorizia