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26.04.2026 19:30

Lutto: Riccardi, Travanut trovò convergenza su sfide straordinarie

Udine, 26 apr - "Renzo Travanut non era solo l'autorevole testimone di una chiara tradizione politica ma esprimeva una garanzia: era rispettato e riconosciuto. Un uomo con il quale potevi distinguerti per il pensiero, ma comunque garante delle posizioni di tutti".
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi intervenendo alla commemorazione funebre del già presidente della Regione, Renzo Travanut, portando l'omaggio dell'Amministrazione regionale e del governatore Massimiliano Fedriga.
"Di lui mi ha sempre colpito il rispetto che aveva per le persone, da qualunque storia o luogo provenissero, sempre aperto al pensiero altrui. E lo ricordo con lo stesso affetto che nutriva verso i giovani: ne viveva la curiosità cogliendo dissenso, talento, coraggio e giuste ambizioni. E quei giovani, aperto com'era, li guardava non soltanto con l'interesse della sua parte. Così non fosse stato, non potrei - io oggi qui - ricordarlo anche per un rapporto personale oltre che istituzionale, il quale mi affida il dovere di rendere omaggio ad una figura istituzionale di rilievo, non solo a nome mio personale ma anche del presidente Fedriga impegnato all'estero".
Dal punto di vista dell'azione politica, Riccardi ha evidenziato, proprio a 50 anni dal terremoto, la grande lezione di una classe dirigente che manteneva opinioni molto diverse davanti all'ordinario, ma che sullo straordinario trovava una convergenza.
"Di quello spirito - ha osservato Riccardi - troviamo traccia nella lettera pubblica che Gianpiero Fasola ha affidato alla stampa oggi, in cui ricorda la difficile stagione delle scelte riformatrici della sanità regionale e riconosce a Travanut coraggio, visione e responsabilità nel portare, da leader dell'opposizione, un voto a sostegno delle riforme di una maggioranza alla quale non apparteneva". ARC/EP/pph