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24.04.2026 22:25

50mo Sisma: Riccardi, ai giovani la lezione di grande classe dirigente

L'assessore alla partecipata serata omaggio a Zamberletti organizzata dal gruppo "Aghe di poç" e dalla Pc locale
Pozzuolo del Friuli (Ud), 24 apr - "Il post '76 ci ha lasciato la grande lezione di una classe dirigente che ha saputo attuare una vera 'ricostruzione-sviluppo', immaginando una prospettiva futura per una terra capace di trasformarsi, realizzando infrastrutture per porsi di fatto al centro dell'Europa". Così l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a Pozzuolo del Friuli in occasione della serata "Dalle macerie del 6 maggio 1976, la rinascita del Friuli", iniziativa inserita nel programma per il 50° anniversario del terremoto del 1976 e promossa dal Gruppo di ricerche storiche "Aghe di Poç" con il gruppo comunale di Protezione Civile.
L'esponente della Giunta ha ricordato i pilastri del complesso "racconto di una storia di successo" che caratterizza il programma per il 50mo anniversario promosso dalla Regione, indicando tra le principali ragioni di quel successo proprio la lezione di una classe dirigente di qualità, citando i presidenti Comelli e Biasutti e, con loro, "il presidente Renzo Travanut, che ci ha lasciato ieri".
"La sfida di quella ricostruzione — ha sottolineato Riccardi — è stata quella di raccogliere tutto ciò che era accaduto per ricostruirlo in una visione nuova; queste sono le fondamenta che, insieme alla generosità dei nostri volontari, consentono oggi alla Protezione civile di essere il sistema d'eccellenza che conosciamo".
Ricordando figure come il senatore Mario Toros e l'impegno di protagonisti come Dario Barnaba, Roberto Dominici e Giancarlo Crudel, che porteranno la loro testimonianza in uno degli eventi cardine del 50mo in programma lunedì 27 aprile all'auditorium regionale, intitolato proprio al presidente Comelli, l'assessore ha evidenziato come la politica dell'epoca avesse la capacità di scontrarsi al mattino per unirsi nel pomeriggio, assumendo all'unanimità i provvedimenti necessari senza mai dividersi.
"Un modello basato sul decentramento dei poteri ai sindaci che, grazie alla visione di Giuseppe Zamberletti, ha saputo trasformare il Friuli da terra di emigrazione in una regione moderna e integrata nel contesto europeo".
Riccardi ha concluso ribadendo il dovere di consegnare questo testimone alle generazioni nate dopo il sisma. "Noi eravamo ragazzini allora e abbiamo dato il nostro contributo; oggi il nostro compito è raccontare e trasmettere i valori di quella storia ai giovani, affinché possano riconoscere e non dimenticare mai la forza di un popolo che ha saputo rialzarsi dalle macerie".
A condurre l'incontro - introdotto dal sindaco Gabriele Bressan - sono stati Marta Daneluzzi e Mauro Duca, che hanno moderato la serata alternando materiali video di archivio con interventi di protagonisti del sistema di Protezione civile - tra cui il direttore Amedeo Aristei e il predecessore Guglielmo Berlasso - e interventi, tra gli altri, del neo comandante dei Vigili del fuoco di Udine Alessandra Bascià, del consigliere nazionale dell'Ana Andrea Sgobbi, del già sindaco di Gemona Gabriele Marini. ARC/EP/ma