L'assessore alla partecipata serata omaggio a Zamberletti
organizzata dal gruppo "Aghe di poç" e dalla Pc locale
Pozzuolo del Friuli (Ud), 24 apr - "Il post '76 ci ha lasciato
la grande lezione di una classe dirigente che ha saputo attuare
una vera 'ricostruzione-sviluppo', immaginando una prospettiva
futura per una terra capace di trasformarsi, realizzando
infrastrutture per porsi di fatto al centro dell'Europa".
Così l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo
Riccardi, a Pozzuolo del Friuli in occasione della serata "Dalle
macerie del 6 maggio 1976, la rinascita del Friuli", iniziativa
inserita nel programma per il 50° anniversario del terremoto del
1976 e promossa dal Gruppo di ricerche storiche "Aghe di Poç" con
il gruppo comunale di Protezione Civile.
L'esponente della Giunta ha ricordato i pilastri del complesso
"racconto di una storia di successo" che caratterizza il
programma per il 50mo anniversario promosso dalla Regione,
indicando tra le principali ragioni di quel successo proprio la
lezione di una classe dirigente di qualità, citando i presidenti
Comelli e Biasutti e, con loro, "il presidente Renzo Travanut,
che ci ha lasciato ieri".
"La sfida di quella ricostruzione — ha sottolineato Riccardi — è
stata quella di raccogliere tutto ciò che era accaduto per
ricostruirlo in una visione nuova; queste sono le fondamenta che,
insieme alla generosità dei nostri volontari, consentono oggi
alla Protezione civile di essere il sistema d'eccellenza che
conosciamo".
Ricordando figure come il senatore Mario Toros e l'impegno di
protagonisti come Dario Barnaba, Roberto Dominici e Giancarlo
Crudel, che porteranno la loro testimonianza in uno degli eventi
cardine del 50mo in programma lunedì 27 aprile all'auditorium
regionale, intitolato proprio al presidente Comelli, l'assessore
ha evidenziato come la politica dell'epoca avesse la capacità di
scontrarsi al mattino per unirsi nel pomeriggio, assumendo
all'unanimità i provvedimenti necessari senza mai dividersi.
"Un modello basato sul decentramento dei poteri ai sindaci che,
grazie alla visione di Giuseppe Zamberletti, ha saputo
trasformare il Friuli da terra di emigrazione in una regione
moderna e integrata nel contesto europeo".
Riccardi ha concluso ribadendo il dovere di consegnare questo
testimone alle generazioni nate dopo il sisma. "Noi eravamo
ragazzini allora e abbiamo dato il nostro contributo; oggi il
nostro compito è raccontare e trasmettere i valori di quella
storia ai giovani, affinché possano riconoscere e non dimenticare
mai la forza di un popolo che ha saputo rialzarsi dalle macerie".
A condurre l'incontro - introdotto dal sindaco Gabriele Bressan -
sono stati Marta Daneluzzi e Mauro Duca, che hanno moderato la
serata alternando materiali video di archivio con interventi di
protagonisti del sistema di Protezione civile - tra cui il
direttore Amedeo Aristei e il predecessore Guglielmo Berlasso - e
interventi, tra gli altri, del neo comandante dei Vigili del
fuoco di Udine Alessandra Bascià, del consigliere nazionale
dell'Ana Andrea Sgobbi, del già sindaco di Gemona Gabriele Marini.
ARC/EP/ma