Monfalcone, 24 apr - "Dal 2016 Monfalcone ha messo la ricerca della bellezza al centro della propria attività. Una località che oggi non è più solamente la città dei cantieri e un importante polo industriale del Friuli Venezia Giulia. È diventata anche un centro culturale e artistico in grado di ospitare eventi di grande richiamo culturale. Cuore di questa programmazione è senz'altro la Galleria comunale d'arte contemporanea che adesso valorizza due interessanti esponenti del nostro territorio come Sandra Zeugna e Fulvio Dot".
Lo ha affermato oggi a Monfalcone l'assessore al Patrimonio Sebastiano Callari durante l'inaugurazione dell'esposizione "Contaminazioni della storia" che, fino al prossimo 28 giugno, presenta le opere dei pittori Sandra Zeugna e Fulvio Dot.
"Questa mostra - ha sottolineato Callari - è l'ultima testimonianza in ordine di tempo della vivacità culturale di Monfalcone supportata con grande lungimiranza dall'Amministrazione comunale che da alcuni anni sta offrendo una nuova immagine della città in linea con le profonde e rapide trasformazioni che stanno caratterizzando la nostra epoca".
"La scoperta delle opere di Sandra Zeugna e Fulvio Dot rappresenta inoltre - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga - una bella occasione per apprezzare la Galleria comunale d'arte contemporanea, lo spazio espositivo nato dal fortunato recupero dell'ex mercato coperto del primo Novecento".
Inaugurato nel 2002 questo contenitore ha ospitato protagonisti assoluti dell'arte del calibro di Crali, Balla, Depero, Fontana, Kandinsky, Music, Timmel e Zigaina.
E proprio l'incontro con Giuseppe Zigaina, amico fraterno di Pasolini, ha influenzato la produzione di Sandra Zeugna che, autodidatta, si è via via imposta per la sua pittura informale e per le sue creazioni misteriose, profonde, in continuo movimento.
Le opere spiccatamente figurative e pop di Fulvio Dot, che da 50 anni è protagonista di esposizioni in Italia e all'estero, rappresentano invece delle vere e proprie cartoline proiettate nel futuro.
"Monfalcone in questi anni ha scommesso con coraggio sulla cultura, sull'arte e sulla bellezza. Una visione - ha concluso Callari - che ha saputo influenzare la Regione, come dimostrato dal grande successo ottenuto dalla mostra 'Confini' a Villa Manin, e che vogliamo rafforzare anche in futuro". ARC/RT/ma