Approvate dalla Giunta le modifiche al regolamento dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata
Trieste, 24 apr - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, ha approvato tramite apposita delibera alcune modifiche al regolamento relativo alla gestione dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata, con l'intento di favorire il trasferimento, la permanenza e la mobilità nel territorio regionale degli appartenenti alle Forze dell'ordine. In particolare, come ha spiegato l'assessore, vengono previsti requisiti di accesso diversificati rispetto ad altri beneficiari ed aumentata, nei Comuni di grandi dimensioni, la percentuale di alloggi Ater assegnabili alla categoria.
"I requisiti di residenza e attività lavorativa in Friuli Venezia Giulia non verranno più richiesti, in considerazione del fatto che una parte non trascurabile del personale coinvolto possa essere di primo incarico - ha precisato Amirante - . Sarà inoltre possibile essere possessori di altri alloggi, purché al di fuori del territorio regionale, mentre la soglia Isee per l'accesso all'edilizia sovvenzionata, oggi di 20.000 euro, verrà innalzata a 45.000 euro equiparandola a quella prevista per la convenzionata".
Un'ulteriore modifica prevede, con particolare riferimento ai casi di cambio sede lavorativa, che il ritardato trasferimento della residenza nell'alloggio o dall'alloggio non comporti la revoca dell'assegnazione se i fatti avvengono in presenza di preventiva autorizzazione da parte delle Ater stesse. Novità sostanziali riguardano l'assegnazione delle abitazioni in sovvenzione alle Forze dell'ordine: "per i Comuni con più di 30.000 abitanti - ha comunicato l'assessore - potranno raggiungere fino al 30% degli alloggi gestiti dalle Ater, con riferimento a ciascun fabbricato. Le assegnazioni verranno revocate nei casi di trasferimento di servizio a sedi situate fuori regione".
Per quanto concerne l'ambito di applicazione, e nello specifico la definizione di "Forze dell'ordine", il provvedimento coinvolgerà il solo personale, assegnato a sedi sul territorio regionale, appartenente alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, oltreché alla Guardia Costiera e ai Vigili del Fuoco, corpi per il cui accesso sussistono selezioni a livello statale.
Restano pertanto esclusi i dipendenti della Polizia locale i cui concorsi sono di ambito comunale, le Forze armate e il Corpo Forestale, per i quali la tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica e del soccorso non rappresentano l'attività principale. ARC/PAU/ep