Trieste, 23 apr - "La Regione non si è mai sottratta al
confronto su una infrastruttura strategica come il Passo di Monte
Croce Carnico. Pur trattandosi di una strada di competenza Anas,
abbiamo seguito con attenzione ogni fase, lavorando in stretta
collaborazione con la Carinzia e gli enti preposti per arrivare a
una riapertura in sicurezza e nel più breve tempo possibile".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale a Infrastrutture e
territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi in IV Commissione
consiliare all'audizione dedicata alla situazione della viabilità
sulla SS52bis e alle prospettive progettuali di medio-lungo
periodo.
Nel corso dell'audizione, l'assessore ha evidenziato come gli
interventi in corso, a seguito della frana del 2023 che ha
interrotto la circolazione, non si limitino al semplice
ripristino ma puntino a un significativo incremento degli
standard di sicurezza. "Ringraziamo Anas, in tutte le sue
articolazioni territoriali, per la collaborazione dimostrata - ha
sottolineato Amirante -. I lavori prevedono, tra l'altro,
l'allungamento delle gallerie paramassi e l'installazione di reti
di nuova generazione per il contenimento del materiale roccioso,
soluzioni tra le più performanti oggi disponibili".
Secondo quanto riferito in Commissione dall'assessore e
confermato dai tecnici Anas, la riapertura del passo è prevista a
partire da metà maggio, inizialmente con limitazioni: per alcune
settimane il transito sarà consentito ai mezzi fino a 7,5
tonnellate e con un tratto a senso unico alternato, supportato da
un sistema di monitoraggio costante. "Le principali lavorazioni
saranno completate entro la riapertura - ha precisato l'assessore
- consentendo di restituire il collegamento già in condizioni di
maggiore sicurezza rispetto al passato. Da giugno è prevista la
piena riapertura senza limitazioni".
Amirante ha quindi rimarcato come la soluzione in fase di
completamento rappresenti un passaggio importante ma non
definitivo: "Questi interventi permettono di riaprire il passo e
garantire condizioni di sicurezza sensibilmente migliorate, ma il
tema di una soluzione strutturale resta centrale".
Su questo fronte, l'assessore ha illustrato il lavoro congiunto
avviato con il Land Carinzia, articolato su due livelli: tecnico
e politico. "Sono attivi due gruppi di lavoro, uno tecnico e uno
di confronto istituzionale, che hanno analizzato tre diverse
soluzioni progettuali - la galleria di base, la galleria di
valico e una variante al tracciato esistente - valutandone punti
di forza e criticità. L'ultimo incontro si è svolto nel novembre
scorso a Tolmezzo, nell'ambito del tavolo bilaterale istituito
insieme al vicegovernatore della Carinzia Martin Gruber".
La posizione della Regione Friuli Venezia Giulia, formalmente
trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
individua nella galleria di valico l'opzione preferibile, seguita
dalla variante all'attuale tracciato. "Si tratta di una
valutazione tecnica - ha concluso Amirante -. La decisione finale
spetta ad Anas e al Ministero, in un contesto che coinvolge anche
l'Austria e assume quindi un rilievo transfrontaliero. Da parte
nostra continueremo a garantire il massimo impegno per arrivare a
una soluzione definitiva condivisa e sostenibile, anche alla luce
della fattibilità economica. In ogni caso la soluzione viaria non
comporterà un aumento del traffico pesante, terrà conto degli
impatti ambientali e socio-economici sul territorio e dovrà
garantire una maggior sicurezza della viabilità attuale".
Nel corso della Commissione sono stati auditi enti istituzionali
e rappresentanze territoriali tra cui il Sindaco di Paluzza e il
presidente della Comunità montana della Carnia; gli enti gestori
e società infrastrutturali, tra cui Anas; esperti e accademici;
rappresentanti delle principali categorie economiche; le
associazioni ambientaliste e del territorio e i comitati locali.
ARC/SSA/ma