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23.04.2026 18:29

Strade: Amirante, su Monte Croce confronto aperto, riapertura a maggio

Trieste, 23 apr - "La Regione non si è mai sottratta al confronto su una infrastruttura strategica come il Passo di Monte Croce Carnico. Pur trattandosi di una strada di competenza Anas, abbiamo seguito con attenzione ogni fase, lavorando in stretta collaborazione con la Carinzia e gli enti preposti per arrivare a una riapertura in sicurezza e nel più breve tempo possibile". Lo ha dichiarato l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi in IV Commissione consiliare all'audizione dedicata alla situazione della viabilità sulla SS52bis e alle prospettive progettuali di medio-lungo periodo.
Nel corso dell'audizione, l'assessore ha evidenziato come gli interventi in corso, a seguito della frana del 2023 che ha interrotto la circolazione, non si limitino al semplice ripristino ma puntino a un significativo incremento degli standard di sicurezza. "Ringraziamo Anas, in tutte le sue articolazioni territoriali, per la collaborazione dimostrata - ha sottolineato Amirante -. I lavori prevedono, tra l'altro, l'allungamento delle gallerie paramassi e l'installazione di reti di nuova generazione per il contenimento del materiale roccioso, soluzioni tra le più performanti oggi disponibili".
Secondo quanto riferito in Commissione dall'assessore e confermato dai tecnici Anas, la riapertura del passo è prevista a partire da metà maggio, inizialmente con limitazioni: per alcune settimane il transito sarà consentito ai mezzi fino a 7,5 tonnellate e con un tratto a senso unico alternato, supportato da un sistema di monitoraggio costante. "Le principali lavorazioni saranno completate entro la riapertura - ha precisato l'assessore - consentendo di restituire il collegamento già in condizioni di maggiore sicurezza rispetto al passato. Da giugno è prevista la piena riapertura senza limitazioni".
Amirante ha quindi rimarcato come la soluzione in fase di completamento rappresenti un passaggio importante ma non definitivo: "Questi interventi permettono di riaprire il passo e garantire condizioni di sicurezza sensibilmente migliorate, ma il tema di una soluzione strutturale resta centrale".
Su questo fronte, l'assessore ha illustrato il lavoro congiunto avviato con il Land Carinzia, articolato su due livelli: tecnico e politico. "Sono attivi due gruppi di lavoro, uno tecnico e uno di confronto istituzionale, che hanno analizzato tre diverse soluzioni progettuali - la galleria di base, la galleria di valico e una variante al tracciato esistente - valutandone punti di forza e criticità. L'ultimo incontro si è svolto nel novembre scorso a Tolmezzo, nell'ambito del tavolo bilaterale istituito insieme al vicegovernatore della Carinzia Martin Gruber".
La posizione della Regione Friuli Venezia Giulia, formalmente trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, individua nella galleria di valico l'opzione preferibile, seguita dalla variante all'attuale tracciato. "Si tratta di una valutazione tecnica - ha concluso Amirante -. La decisione finale spetta ad Anas e al Ministero, in un contesto che coinvolge anche l'Austria e assume quindi un rilievo transfrontaliero. Da parte nostra continueremo a garantire il massimo impegno per arrivare a una soluzione definitiva condivisa e sostenibile, anche alla luce della fattibilità economica. In ogni caso la soluzione viaria non comporterà un aumento del traffico pesante, terrà conto degli impatti ambientali e socio-economici sul territorio e dovrà garantire una maggior sicurezza della viabilità attuale".
Nel corso della Commissione sono stati auditi enti istituzionali e rappresentanze territoriali tra cui il Sindaco di Paluzza e il presidente della Comunità montana della Carnia; gli enti gestori e società infrastrutturali, tra cui Anas; esperti e accademici; rappresentanti delle principali categorie economiche; le associazioni ambientaliste e del territorio e i comitati locali. ARC/SSA/ma