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23.04.2026 11:44

Cultura: Anzil, Ville Aperte costellazione di bellezze del territorio

Udine, 23 apr - "La Regione Friuli Venezia Giulia conferma il proprio sostegno convinto a un progetto che, da diciannove anni, valorizza il patrimonio culturale e rafforza il legame tra comunità, storia e identità territoriale valorizzando una costellazione di bellezze".
Sono le parole con cui il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha commentato la 19esima edizione di Ville Aperte in Friuli Venezia Giulia, l'iniziativa organizzata da Itineraria in collaborazione con i Comuni del Friuli Orientale - Manzano (capofila), Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano e San Giovanni al Natisone - che venerdì 1° maggio spalancherà al pubblico dodici dimore storiche e luoghi di culto di grande valore artistico.
All'incontro sono intervenuti anche il sindaco di Manzano Piero Furlani e la presidente di Itineraria Maria Paola Frattolin, oltre ai proprietari delle ville che saranno visitabili nel corso della giornata.
"Questa iniziativa ha tanti meriti - ha dichiarato Anzil - ma il primo è quello di spalancare le porte a chiunque sia curioso di conoscere dettagli spesso sconosciuti della nostra storia e della nostra identità, svelando tesori che custodiscono la memoria di generazioni. Una giornata capace di coniugare storia, arte e paesaggio con un tessuto produttivo vivo e dinamico, grazie alla sinergia tra soggetti pubblici e privati".
Il vicegovernatore ha evidenziato il valore delle dimore storiche come patrimonio culturale diffuso e vivo: "Sono luoghi che testimoniano epoche, persone e vicende che si sono intrecciate nel tempo, e che oggi possiamo riscoprire anche attraverso i loro giardini, le chiesette e le collezioni che conservano".
Nel suo intervento Anzil ha inoltre richiamato l'impegno della Regione nella tutela di questi beni, riconoscendo il ruolo fondamentale dei proprietari: "Voglio esprimere una sincera gratitudine ai custodi di queste dimore, che sostengono un compito spesso oneroso ma essenziale per preservare gioielli che appartengono all'intera comunità".
"Ville Aperte non è solo promozione del territorio, ma anche un'occasione di elevazione spirituale: la cultura è un'esperienza che si vive e queste giornate permettono di farlo in modo autentico, immersi nella bellezza" ha concluso il vicegovernatore.
L'edizione 2026 offrirà la possibilità di visitare gratuitamente dodici siti tra ville e chiese, accompagnati da guide, con aperture dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Tra le novità, la Casa-Studio di Arrigo Poz a Risano e la chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni al Natisone.
Le altre ville e chiese visitabili sono: a Manzano Villa Romano (Case di Manzano) e la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Nicolò Vescovo (Oleis); a Buttrio Villa di Toppo Florio e la chiesa di Santo Stefano Protomartire, a Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi e la chiesa di Sant'Andrat del Judrio; a Pavia di Udine Villa Agricola Pighin (Risano); a Pradamano Villa Giacomelli e Villa Merlo Dragoni (Lovaria); a San Giovanni al Natisone Villa de Brandis. ARC/SSA/ma