Via libera in VI Commissione all'aggiornamento delle linee guida.
"No Isee per alunni e studenti con disabilità". Ok anche ad
aumento sussidio per pensioni al minimo
Pordenone, 22 apr - "Il via libera della VI Commissione
rappresenta un passaggio significativo, che conferma il costante
e continuo impegno dell'Amministrazione regionale nel garantire e
rafforzare il diritto allo studio. Con questo aggiornamento
interveniamo in modo concreto eliminando la necessità di
presentazione dell'Isee per alunni e studenti con disabilità per
accedere, in particolare, ai contributi a sostegno delle spese di
ospitalità in strutture convittuali e ai contributi a favore di
frequentanti di scuole paritarie ampliando così l'accesso ai
benefici per le famiglie, con particolare attenzione proprio alle
situazioni di maggiore fragilità".
Lo ha dichiarato oggi pomeriggio l'assessore regionale
all'Istruzione, formazione e famiglia, Alessia Rosolen, dopo
l'approvazione da parte della VI Commissione del Consiglio
regionale della delibera relativa all'aggiornamento delle linee
guida triennali per il diritto allo studio già licenziata in via
preliminare dalla Giunta. Il provvedimento si inserisce nella
programmazione 2024-2026 e introduce importanti novità a partire
dall'anno scolastico 2026/2027.
Tra gli elementi principali, oltre abolizione della necessità
della presentazione dell'Isee per alunni e studenti con
disabilità, figura anche l'aumento degli importi massimi dei
contributi per la frequenza delle scuole paritarie, che
raggiungono i 1.420 per le primarie, i 2.000 euro per le
secondarie di primo grado e i 2.145 euro per le secondarie di
secondo grado.
Il provvedimento prevede inoltre il proseguimento delle misure
per il supporto psicologico nelle scuole e il rafforzamento degli
interventi dedicati agli studenti con disturbi specifici
dell'apprendimento (Dsa) e bisogni educativi speciali (Bes). In
questo ambito, l'aggiornamento recepisce il crescente fabbisogno
legato all'aumento degli alunni in situazioni di fragilità,
rafforzando un sistema integrato di interventi che comprende
l'incremento delle ore di sostegno anche nelle scuole paritarie,
il potenziamento del cosiddetto "Pacchetto scuola" e nuove
progettualità (per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028) per
favorire l'inclusione e il successo formativo, anche attraverso
reti tra istituzioni scolastiche e collaborazioni con soggetti
qualificati del territorio.
"In questi anni abbiamo costruito - ha evidenziato Rosolen - un
sistema sempre più attento ai bisogni educativi complessi che
punta non solo a sostenere gli studenti, ma anche a rafforzare le
competenze delle scuole e a coinvolgere attivamente le famiglie,
prevenendo situazioni di disagio e contrastando il rischio di
abbandono scolastico".
Particolare attenzione è riservata anche agli interventi di
scuola in ospedale e didattica a domicilio, per i quali si
registra un significativo incremento delle richieste. "Si tratta
di interventi fondamentali - ha aggiunto l'assessore - per
assicurare il diritto allo studio anche nelle situazioni più
delicate, garantendo agli studenti in condizioni di malattia la
possibilità di proseguire il proprio percorso educativo senza
interruzioni e mantenendo un legame costante con la comunità
scolastica".
Via libera dalla Commissione anche alla modifica al regolamento
per l'attuazione del sussidio economico annuale per pensionati al
minimo con Isee inferiore o uguale a 15 mila euro. "Da quest'anno
- ha spiegato l'assessore - aumentiamo il sussidio da 350 a 450
euro. Con l'ultima erogazione, nel febbraio 2026, la platea di
beneficiari è stata di 14.630 pensionati. Al termine della
sperimentazione triennale, 2024-2026, per la quale la Regione ha
stanziato 15 milioni, il nostro obiettivo per il 2027 - ha
concluso Rosolen - è rendere strutturale la misura immaginando
anche di ampliare le fasce pensionistiche minime, in modo da
allargare ulteriormente la platea di persone che possano
usufruire del sussidio".
ARC/LIS/pph
L'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, in VI Commissione del Consiglio regionale