Ambiente: Scoccimarro, sfida climatica si vince con pragmatismo
L'assessore a Catania per la Giornata della Terra Trieste, 22 apr - "Oggi celebriamo la Giornata Mondiale della
Terra, ma questo appuntamento non deve limitarsi a vuoti slogan o
a un ambientalismo ideologico e paralizzante. La Terra ha bisogno
di soluzioni concrete: la sfida climatica si vince con la
scienza, la tecnologia e un'alleanza forte con il mondo
produttivo. La vera sostenibilità, per non tradursi in un peso
unicamente a carico di cittadini e aziende, deve essere prima di
tutto sociale ed economica, oltre che ambientale". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile del Friuli Venezia
Giulia, Fabio Scoccimarro, intervenendo a Catania in apertura del
panel "Giornate dell'Ambiente: La sfida per l'adattamento ai
cambiamenti climatici", promosso dall'Assessorato al Territorio e
Ambiente della Regione Siciliana e dall'Istituto Nazionale di
Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs). Portando i saluti dell'Amministrazione regionale del Friuli
Venezia Giulia ai rappresentanti istituzionali e alle categorie
economiche presenti, Scoccimarro ha sottolineato come le due
Regioni, pur distanti geograficamente, condividano la medesima
esposizione all'innalzamento del mare, all'erosione costiera e
alla minaccia dei fenomeni meteo estremi. "In Friuli Venezia Giulia - ha spiegato l'esponente della Giunta
- stiamo tracciando la rotta con la nostra legge 'FVGreen', che
fissa l'obiettivo ambizioso della neutralità climatica al 2045,
anticipando di cinque anni il Green Deal europeo. Un traguardo
che perseguiamo con grande pragmatismo, consapevoli che l'impatto
antropico sull'ecosistema è innegabile, ma che lo è altrettanto
il diritto all'impresa per garantire la tenuta del nostro tessuto
socio-economico". L'assessore ha poi posto l'accento sul ruolo imprescindibile
della ricerca per orientare le scelte della pubblica
amministrazione. "Il fondamento di ogni seria politica di
adattamento deve essere la scienza, senza il cui supporto chi
amministra non può pianificare la messa in sicurezza del
territorio in risposta agli eventi estremi". "Il cambiamento climatico non aspetta i tempi della burocrazia -
ha concluso Scoccimarro -. L'Europa ci chiede un'accelerazione
verso una gestione proattiva dei rischi, perché eventi sempre più
al limite si presentano con una frequenza che non ci consente più
di lavorare solo in logica di emergenza. Servono strategie
integrate, automazione e sinergie tra territori per guidare la
transizione ecologica e proteggere il nostro Mediterraneo".
ARC/Com/pph
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