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20.04.2026 18:53

Salute:Riccardi, casa comunità Go è risposta a richieste cronicità Ssr

Inaugurata la struttura all'ex pneumolgico, che accoglie anche l'ospedale di comunità. Spesa di 47 mln e lavori in 28 mesi
Gorizia, 20 apr - "Questi risultati non nascono semplicemente dall'applicazione di una norma o dall'approvazione di una delibera ma rappresentano il modo concreto di offrire un servizio con cui dare risposte e veloci alla cronicità, uno dei temi centrali dei percorsi di salute in Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione della Casa di comunità e dell'Ospedale di comunità ospitati all'interno dell'ex struttura pneumologica del capoluogo isontino.
Alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e del direttore generale di Asugi Antonio Poggiana, l'esponente dell'esecutivo Fedriga, nel suo intervento, ha voluto porre in risalto come il sistema sanitario si trovi oggi ad affrontare una fase complessa, con un modello organizzativo "non pienamente coerente con i bisogni di salute dei cittadini". In questo contesto, ha sottolineato, assume un valore ancora maggiore l'impegno quotidiano dei professionisti sanitari, tecnici e sociali, in collaborazione con i Comuni, in un quadro in cui la componente sociale è sempre più centrale.
"L'evoluzione dei bisogni di salute è più rapida rispetto a quella del sistema", ha spiegato l'assessore, rivendicando le scelte intraprese dalla Regione, frutto non solo di investimenti ma anche di un cambiamento culturale. In particolare, Riccardi ha richiamato l'applicazione del DM 77, che in Friuli Venezia Giulia poggia su basi già solide e che trova nella struttura inaugurata oggi una concreta attuazione.
"Quello che vediamo qui con l'inaugurazione di oggi è un contenitore importante, che rappresenta un apripista per il resto della regione. Non è semplicemente una Casa della Comunità, ma il luogo in cui prendono forma tutti i contenuti del DM 77", ha dichiarato, ricordando come al suo interno convivano Casa della Comunità, Centrale operativa territoriale, Ospedale di comunità e diversi servizi integrati.
Riccardi ha ribadito che non si tratta solo di un intervento edilizio, ma di una risposta strutturata alla crescente domanda di assistenza territoriale, destinata a crescere più rapidamente rispetto a quella ospedaliera, in particolare per quanto riguarda la gestione delle cronicità. In questo senso, la nuova struttura rappresenta anche una risposta concreta ai bisogni emergenti e alle osservazioni dei cittadini e dei comitati.
Tra gli strumenti del nuovo modello territoriale, l'assessore ha citato la rete composta da Casa della Comunità, Centrale operativa territoriale, Ospedale di comunità, numero 116-117 e assistenza domiciliare integrata, sottolineando come si tratti di un percorso già avviato ma che richiederà tempo per essere pienamente sviluppato. "Il modello che stiamo costruendo - ha detto Riccardi - punta a intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, offrendo percorsi più appropriati e meno gravosi per le persone" evidenziando come una struttura attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 possa fornire orientamento e risposte adeguate, contribuendo anche a ridurre accessi impropri al pronto soccorso. L'assessore ha quindi richiamato la necessità di garantire coerenza tra il modello territoriale (DM 77) e quello ospedaliero (DM 70), sottolineando l'importanza di costruire un sistema organico e sostenibile nel tempo, superando visioni frammentate della sanità.
Come è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, l'importo complessivo dei lavori ammonta a 47 milioni di euro, di cui il 90 per cento coperto da fondi regionali e il restante 10 per cento da risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il cantiere, avviato nel gennaio 2023, è stato completato in 3 anni e 4 mesi. Il polo si estende su oltre 12.200 mq. ARC/AL/ep