IA: Callari, tutelare i fragili e accelerare la sovranità digitale
Trieste, 20 apr - "Attivare misure pubbliche a sostegno e a
difesa dei cittadini specie i più fragili a fronte dell'impatto
dirompente dell'Intelligenza artificiale e accelerare i percorsi
di sovranità digitale in un contesto geopolitico mondiale in
rapido mutamento: sono due linee di intervento di vitale
importanza su cui mi sono soffermato oggi nella riunione odierna
della Commissione per l'Innovazione Tecnologica e la
Digitalizzazione". Lo ha riferito l'assessore del Friuli Venezia Giulia ai Servizi
informativi Sebastiano Callari al termine della seduta in
videoconferenza dell'organismo che opera in seno alla Conferenza
delle Regioni e delle Province autonome. "La proposta della Toscana di una legge sull'uso responsabile e
consapevole dell'Intelligenza artificiale - ha osservato Callari
- è un contributo valido che coincide con un progetto che ho in
animo da tempo: la definizione di una figura pubblica - una sorta
di difensore civico organizzato con una sua struttura regionale -
incaricata di supportare i cittadini nell'uso delle forme
accessibili di Intelligenza artificiale e nella tutela rispetto
alla pervasività e all'invasività delle estensioni dell'IA.
Questa tutela deve guardare soprattutto a due categorie: i
giovani, che possono essere travolti dagli eccessi
dell'Intelligenza artificiale e vanno accompagnati invece verso
un suo uso responsabile, e gli anziani, che possono essere
tagliati fuori dai nuovi processi di automazione". Callari si è soffermato quindi sulla seconda delle priorità che
ha segnalato in Commissione. "Quando alla fine degli anni Dieci
parlavamo di sovranità digitale, molti storcevano il naso: oggi
tutti convengono che sia fondamentale tutelare la sicurezza dei
nostri dati, i quali attualmente rispondono in ultima istanza a
player extraeuropei, in un contesto geopolitico sottoposto a
processi involutivi fino a qualche tempo fa imprevedibili".
Secondo l'assessore, "il tema non è soltanto la cybersecurity, e
quindi la protezione dei dati rispetto ad attacchi hacker sempre
più frequenti e massicci, ma anche il potenziale e non
improbabile aumento dei costi dei provider a minaccia della
sostenibilità economica di fonti essenziali: questo richiede
rapidi interventi verso l'open source e lo sviluppo di
piattaforme autonome europee. In questo senso - ha concluso
Callari - il posizionamento della Commissione per l'Innovazione
Tecnologica e la Digitalizzazione su un 'Un'alleanza
interregionale per la sovranità digitale e l'open source'
rappresenta un documento basilare che potrà essere valutato,
perfezionato e fatto proprio dalla Conferenza delle Regioni".
ARC/PPH/ep
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