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18.04.2026 09:59

Commercio: Bini, okay criteri per aree indebolimento da rilanciare

La Giunta ha approvato la delibera che permetterà di individuare, di concerto con i Comuni, le aree dove attivare contributi specifici per nuove aperture, affitti, oneri fiscali e spese di gestione dei negozi di prossimità
Udine, 18 apr - "Con questa delibera la Regione compie un passaggio decisivo per sostenere il commercio di vicinato. Una volta individuate di concerto con i Comuni, nelle aree a indebolimento commerciale sarà possibile attivare contributi per l'avvio di nuove attività, per l'abbattimento degli oneri fiscali connessi all'apertura nel primo anno di attività, per la riduzione dei canoni di affitto e per il sostegno alle spese di gestione, comprese quelle per stipendi di dipendenti e collaboratori".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che definisce i parametri e i criteri per l'individuazione e la perimetrazione delle aree a indebolimento commerciale, in attuazione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo. Il provvedimento mette a disposizione di Regione ed enti locali uno strumento tecnico uniforme, oggettivo e verificabile per riconoscere i contesti segnati da svuotamento commerciale, aumento dei locali sfitti e riduzione dei servizi di prossimità.
Nel dettaglio, le aree a indebolimento commerciale possono essere individuate nei comuni aventi più di 5 mila abitanti, in maniera complementare rispetto ai sussidi già vigenti per le attività site nei piccoli comuni. I criteri prevedono l'individuazione di due tipologie di aree a indebolimento commerciale: gli ambiti territoriali e gli ambiti urbani omogenei. Nel primo caso, si tratta di singole frazioni, località, borgate e altre denominazioni locali, compreso il capoluogo comunale, qualora la popolazione residente nel singolo ambito territoriale non superi i 3.000 abitanti. Nel secondo caso, invece, si tratta di vie, tratti di via, isolati o fronti edilizi continui, qualora la popolazione residente nell'ambito sia superiore a 3.000 abitanti, e che presenta un tasso di sfitto commerciale pari o superiore al 30%. Il tasso si calcola come rapporto percentuale tra il numero di locali commerciali sfitti e il numero totale delle unità commerciali presenti nell'ambito considerato.
In ogni caso, la perimetrazione delle aree all'interno degli ambiti con oltre 3.000 abitanti non potrà comprendere l'intero centro urbano o vaste aree continue, ma dovrà privilegiare comparti commerciali omogenei e contigui, come singoli isolati o vie, in modo da rappresentare aree a effettivo indebolimento commerciale.
"L'approvazione dei parametri - ha spiegato Bini - rappresenta un passaggio operativo essenziale per dare attuazione al Masterplan del commercio, orientare le misure pubbliche di sostegno e rafforzare la presenza dei servizi di vicinato nei territori maggiormente esposti ai processi di indebolimento commerciale. In questa fase di avvio della misura, sarà fondamentale la sinergia tra Regione, amministrazioni locali e uffici tecnici, ai quali forniremo a breve istruzioni operative per una rapida ed efficace mappatura e rilevazione delle criticità del territorio". L'aggiornamento delle aree a indebolimento commerciale avverrà con cadenza minima triennale, sulla base dei dati rilevati dai Comuni e validati dalla Regione. ARC/PT/gg