Pordenone, 17 apr - "Quello presente nel capoluogo isontino è
uno dei pochi musei in Italia dedicati esclusivamente all'arte
della moda e al tessile: un luogo della memoria che conserva il
passato, ma anche uno spazio di identità e di dialogo tra epoche
diverse, capace di guardare al futuro".
Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia,
Mario Anzil, intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di
inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate,
ospitato nella storica sede di Borgo Castello 13.
Nel suo intervento, Anzil ha evidenziato come il museo
rappresenti un punto di incontro tra arte, moda e sapere
artigianale, in un equilibrio dinamico tra tradizione e
contemporaneità. "Un confine labile - ha detto il vicegovernatore
- tra discipline che diventa valore aggiunto per l'offerta
culturale del territorio, rafforzando il dialogo tra passato e
presente".
L'esponente dell'Esecutivo Fedriga ha inoltre sottolineato come
la riapertura del museo contribuisca ad arricchire ulteriormente
il complesso di Borgo Castello, restituendo alla città e alla
regione un polo culturale rinnovato e attrattivo. Un risultato
che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del
patrimonio culturale regionale, reso possibile anche grazie agli
investimenti legati al Pnrr.
Il Museo della Moda e delle Arti applicate si distingue come una
delle poche istituzioni italiane dedicate in modo organico alla
storia del tessile e del costume, con un percorso espositivo che
attraversa il periodo dal Settecento ai primi del Novecento e
valorizza collezioni di rilievo europeo.
L'iniziativa assume un significato ancora più rilevante nel
contesto di Gorizia Capitale europea della cultura, contribuendo
ad ampliare l'offerta culturale della città e a rafforzarne il
ruolo di crocevia di storia, identità e innovazione.
Il rinnovato percorso privilegia i nuovi ingressi della
collezione museale, tra cui spicca una raccolta di moda di
livello europeo che copre il periodo dal XVIII secolo alla prima
metà del XX secolo, presentata in sequenza cronologica e
affiancata, per una più efficace contestualizzazione, da dipinti
e oggetti già parte delle collezioni dei Musei Provinciali di
Gorizia. L'itinerario di visita si apre con la sezione tessile
dedicata alla produzione della seta, attività che tra XVIII e XIX
secolo rivestì un ruolo centrale nell'economia della Contea di
Gorizia, e prosegue con un articolato percorso nella storia della
moda europea, dal Settecento agli inizi del Novecento. Il
percorso si conclude con il passaggio dal profano al sacro,
attraverso la sezione dedicata al Monastero di Sant'Orsola di
Gorizia, presente in città dal 1672 per oltre tre secoli, in cui
è esposto il patrimonio acquisito da Erpac, comprendente
paramenti sacri, quadreria e arredi liturgici.
ARC/AL/ma
Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate