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17.04.2026 20:15

Eventi: Anzil, riapertura Museo Moda Go arricchisce offerta culturale

Pordenone, 17 apr - "Quello presente nel capoluogo isontino è uno dei pochi musei in Italia dedicati esclusivamente all'arte della moda e al tessile: un luogo della memoria che conserva il passato, ma anche uno spazio di identità e di dialogo tra epoche diverse, capace di guardare al futuro".
Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenendo oggi a Gorizia alla cerimonia di inaugurazione del Museo della Moda e delle Arti applicate, ospitato nella storica sede di Borgo Castello 13.
Nel suo intervento, Anzil ha evidenziato come il museo rappresenti un punto di incontro tra arte, moda e sapere artigianale, in un equilibrio dinamico tra tradizione e contemporaneità. "Un confine labile - ha detto il vicegovernatore - tra discipline che diventa valore aggiunto per l'offerta culturale del territorio, rafforzando il dialogo tra passato e presente".
L'esponente dell'Esecutivo Fedriga ha inoltre sottolineato come la riapertura del museo contribuisca ad arricchire ulteriormente il complesso di Borgo Castello, restituendo alla città e alla regione un polo culturale rinnovato e attrattivo. Un risultato che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale regionale, reso possibile anche grazie agli investimenti legati al Pnrr.
Il Museo della Moda e delle Arti applicate si distingue come una delle poche istituzioni italiane dedicate in modo organico alla storia del tessile e del costume, con un percorso espositivo che attraversa il periodo dal Settecento ai primi del Novecento e valorizza collezioni di rilievo europeo.
L'iniziativa assume un significato ancora più rilevante nel contesto di Gorizia Capitale europea della cultura, contribuendo ad ampliare l'offerta culturale della città e a rafforzarne il ruolo di crocevia di storia, identità e innovazione.
Il rinnovato percorso privilegia i nuovi ingressi della collezione museale, tra cui spicca una raccolta di moda di livello europeo che copre il periodo dal XVIII secolo alla prima metà del XX secolo, presentata in sequenza cronologica e affiancata, per una più efficace contestualizzazione, da dipinti e oggetti già parte delle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia. L'itinerario di visita si apre con la sezione tessile dedicata alla produzione della seta, attività che tra XVIII e XIX secolo rivestì un ruolo centrale nell'economia della Contea di Gorizia, e prosegue con un articolato percorso nella storia della moda europea, dal Settecento agli inizi del Novecento. Il percorso si conclude con il passaggio dal profano al sacro, attraverso la sezione dedicata al Monastero di Sant'Orsola di Gorizia, presente in città dal 1672 per oltre tre secoli, in cui è esposto il patrimonio acquisito da Erpac, comprendente paramenti sacri, quadreria e arredi liturgici. ARC/AL/ma