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15.04.2026 18:10

Made in Italy: Rosolen, cruciale valorizzare aziende e capitale umano

Trieste, 15 apr - "Il Made in Italy è certamente una delle massime espressioni del nostro Paese. Questa giornata è fondamentale per la riscoperta del valore che i nostri giovani, il nostro capitale umano e le nostre aziende possono dare al territorio. L'Italia deve confermare anche in futuro la propria vocazione industriale e il Friuli Venezia Giulia, grazie a competenze scientifiche di alto livello e a infrastrutture di rilevanza internazionale, continuerà a essere un contesto ideale per attività di Ricerca & Sviluppo e per progetti fortemente innovativi".

Lo ha sostenuto l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen che oggi al Bic di Trieste ha partecipato al convegno "Dalla formazione superiore all'impresa: competenze e innovazione per valorizzare il Made in Italy".

Il 15 aprile si celebra infatti la Giornata nazionale del "Made in Italy", una data che coincide con la nascita di Leonardo da Vinci, simbolo del genio universale dell'italianità.

L'evento odierno è stato organizzato dalla Casa del Made in Italy di Trieste, referente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il Friuli Venezia Giulia.

"Per troppi anni - ha ricordato Rosolen - in Italia è stato utilizzato un modello sbagliato che affidava l'alta formazione e l'accesso al mondo produttivo esclusivamente al sistema universitario, giocando la propria competitività sul costo del lavoro e puntando su una delocalizzazione all'estero sostenuta da ingenti risorse pubbliche. Per fortuna oggi stiamo nuovamente investendo sulle nostre imprese e sul loro capitale umano".

"In particolare - ha aggiunto l'assessore -, il Friuli Venezia Giulia da tempo si distingue non solo a livello nazionale per investimenti importanti a favore della ricerca, del trasferimento tecnologico e del sistema degli Its, sanando così decenni di ritardo rispetto ai Paesi europei più avanzati".

"Il supporto agli istituti tecnici superiori, che presentano enormi potenzialità di sviluppo, è passato - ha ricordato - da 1,8 milioni di euro del 2014 ai quasi 14 milioni di euro che ogni anno la Regione mette a disposizione di queste scuole di alta formazione che riescono a incrociare le esigenze delle aziende".

Per l'esponente della Giunta Fedriga la visione dell'Amministrazione regionale in questo settore si muove lungo alcune direttrici fondamentali: la formazione continua lungo tutta la vita professionale di una persona, la promozione di contratti a tempo indeterminato e di stipendi adeguati alle legittime aspettative dei lavoratori, il rafforzamento degli strumenti del diritto allo studio di cui - unica regione in Italia - fa parte anche il sistema degli Its, la capacità di attrarre talenti anche grazie agli incentivi assicurati da importanti politiche di welfare territoriale per chi sceglie di rimanere in Friuli Venezia Giulia, gli investimenti significativi nella ricerca e nelle infrastrutture di ricerca che oggi sono oggetto di un attento censimento.

"Negli ultimi 20 anni, circa 20mila giovani hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia per cercare fortuna altrove. Per limitare questo fenomeno, nel rispetto del Made in Italy che ci contraddistingue a livello internazionale, il nostro obiettivo primario - ha concluso Rosolen - deve essere quello di valorizzare le qualità e di investire sulle competenze delle persone e di mettere le nostre aziende e i nostri lavoratori nelle condizioni di esprimersi al meglio per mantenere alti quei livelli di eccellenza riconosciuti a livello planetario".

Nel corso del pomeriggio l'assessore Rosolen ha visitato anche la nuova sede del LifeTech Its Academy che ha ospitato alcuni appuntamenti della Giornata del "Made in Italy" a testimonianza della concreta sinergia tra mondo imprenditoriale, innovazione e formazione tecnica superiore del sistema Its. ARC/RT/gg