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15.04.2026 18:06

Sociale:Riccardi, rete Caritas per inclusione detenuti e lotta povertà

Palmanova, 15 apr - "Puntiamo a valorizzare e mettere a sistema interventi già esistenti, ma che chiedono di essere coordinati in una visione organica".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, a margine dell'incontro svoltosi a Palmanova nella sede della Protezione civile con i vertici delle Caritas del Friuli Venezia Giulia — don Luigi Gloazzo (Udine), Andrea Barachino (Pordenone), Giovanni La Manna (Trieste), don Paolo Zuttion (Gorizia) — e il presidente della Fondazione Esodo, don Enrico Pajarin.
Nata nel 2016 su iniziativa dei Vescovi delle Diocesi di Verona, Vicenza e Belluno-Feltre, cui si sono aggiunte nel 2019 la Diocesi di Venezia, nel 2020 la Diocesi di Vittorio Veneto e nel 2025 la Diocesi di Adria-Rovigo, la Fondazione Esodo si propone di assistere e promuovere le persone che si trovano ad affrontare problematiche di vario genere con la giustizia, fuori e dentro il carcere, vivendo in situazioni di marginalità sociale. Vi aderiscono anche 23 enti del terzo settore.
Secondo l'assessore, la convergenza delle Caritas Fvg verso il modello della Fondazione Esodo rappresenta una risorsa importante per un dialogo istituzionale generativo. Il sistema proposto mira a un accompagnamento globale della persona detenuta; l'obiettivo è il reinserimento inteso non come semplice ritorno alla libertà, ma come costruzione progressiva del progetto di vita — attraverso formazione professionale, tirocini e soluzioni abitative, elementi fondamentali per investire sull'autonomia delle persone e ridurre drasticamente il rischio di recidiva.
Proprio i dati di Esodo evidenziano come, nei percorsi monitorati negli ultimi quindici anni, la recidiva si attesti intorno al 14%, a fronte di una popolazione carceraria in Friuli Venezia Giulia che conta attualmente circa 700 detenuti. L'Amministrazione regionale intende rafforzare la governance con i coinvolgimenti dei servizi della giustizia, anche puntando sull'utilizzo dei finanziamenti di Cassa delle Ammende, ente pubblico del Ministero della Giustizia che, tra l'altro, finanzia l'inclusione socio-lavorativa. La Regione ha inoltre confermato l'impegno sul progetto AMAES anche per l'housing sociale, precisando che il supporto all'abitare deve essere affiancato, in molte situazioni, da un percorso educativo e di accompagnamento.
Il confronto con le Caritas ha toccato inoltre il tema del contrasto alla povertà attraverso il rafforzamento della rete degli empori solidali. Richiamando l'ordine del giorno approvato a maggioranza collegato alla Legge di Stabilità per l'avvio di un percorso di confronto per il contrasto alla povertà e per l'inclusione sociale, Riccardi ha convenuto sulla necessità di armonizzare interventi già operativi, per integrarli in un sistema organico e coerente. Il passaggio da una frammentazione spontanea di interventi a una struttura coordinata, capace di valorizzare le risorse umane e professionali attraverso il dialogo vede l'Amministrazione regionale pienamente a sostegno" ha affermato Riccardi, sottolineando come la povertà sia oggi un fenomeno multidimensionale, connotato non solo dalla mancanza di mezzi economici, ma anche da privazioni nell'ambito della salute, dell'istruzione e del lavoro.
"Per essere efficaci, gli interventi non devono limitarsi al solo sostegno economico, ma affrontare le radici strutturali del problema con azioni integrate che coinvolgano i servizi sociali e le politiche abitative. In questo senso è molto importante il contributo che le Caritas offrono, operando secondo un approccio che sa integrare i concreti sostegni materiali in una dimensione relazionale orientata all'emancipazione delle persone assistite".
Nonostante il Friuli Venezia Giulia presenti dati tra i più confortanti a livello nazionale, la Regione destina risorse ingenti: oltre 6 milioni di euro annui per la grave marginalità e una quota di 9 milioni di euro dal Fondo sociale regionale per il rafforzamento dei servizi di inclusione. L' Amministrazione si impegna dunque ad avviare un percorso di confronto istituzionale con tutti i soggetti pubblici e privati per potenziare il welfare locale e garantire il migliore utilizzo possibile di tali risorse. ARC/EP/gg