Casa: Amirante, con riserva alloggi a forze ordine risposta sociale
Trieste, 15 apr - "L'ampliamento alle forze dell'ordine della
riserva di alloggi di edilizia sovvenzionata rappresenta un passo
importante per rendere il sistema Ater più flessibile, equo e
aderente ai bisogni reali dei territori". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, commentando il via libera da parte
della IV Commissione consiliare alle nuove disposizioni che
aggiornano le modalità di gestione degli alloggi di edilizia
pubblica da parte delle Ater del Friuli Venezia Giulia. "Interveniamo su uno strumento operativo fondamentale - ha
spiegato Amirante - mantenendo saldo il principio di equità
nell'accesso, ma introducendo elementi di maggiore capacità di
risposta in situazioni particolari, sia sul piano sociale sia su
quello della sicurezza". Viene innanzitutto ampliata la definizione del personale delle
forze dell'ordine a cui può essere riservato il 10 per cento
degli alloggi disponibili. "Abbiamo ritenuto necessario - evidenzia l'assessore - ampliare e
chiarire la definizione delle categorie interessate, includendo
tutti i corpi civili e militari impegnati nella tutela
dell'ordine e della sicurezza pubblica". La nuova formulazione
ricomprende infatti Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri,
Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia costiera e
Vigili del fuoco. "Si tratta di una scelta che va nella direzione di sostenere
concretamente la presenza di questi operatori sul territorio
regionale, favorendone il trasferimento, la permanenza e la
mobilità - ha aggiunto Amirante - con ricadute positive anche sul
presidio della sicurezza nelle nostre comunità". In questa ipotesi, con un emendamento proposto e approvato oggi,
si prevede che nei Comuni con popolazione superiore a 30.000
abitanti, l'assegnazione degli alloggi alle forze dell'ordine non
debba superare il 30 per cento degli alloggi gestiti dalle Ater
con riferimento a ciascun fabbricato. Per queste categorie viene
inoltre innalzato il limite Isee per l'accesso, che viene portato
a 45 mila euro, allineandolo a quello previsto per l'edilizia
convenzionata. L'assessore ha infine espresso soddisfazione "per l'ottimo lavoro
emerso dal dibattito tra maggioranza e opposizione che ha portato
all'unanimità sia sulle proposte della Giunta, sia su quelle
emendative dell'opposizione, così come su un ordine del giorno
riferito all'edilizia convenzionata che non ha trovato compimento
all'interno del regolamento approvato oggi, ma che sarà oggetto
di discussione nel ddl sulle politiche abitative che passerà
all'esame delle commissioni nel mese di maggio".
ARC/SSA/gg
L'assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante
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