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14.04.2026 17:27

Ambiente: Scoccimarro, oltre 8,7 mln per sicurezza Judrio


Trieste, 14 apr - "A fronte di una calamità eccezionale, con una piena che ha avuto un tempo di ritorno stimato in oltre 300 anni, la Giunta regionale si è attivata con la massima tempestività, mettendo in campo risorse complessive per oltre 8,7 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente Judrio e dei territori limitrofi".
Lo ha dichiarato oggi in Aula l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, in risposta a un'interrogazione riguardante gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico a seguito dell'alluvione del novembre 2025.
L'azione della Regione, come ha spiegato l'assessore, si articola in due fasi distinte. La prima ha riguardato la risposta immediata alle emergenze, con tre cantieri di somma urgenza per un valore di circa 950.000 euro. "Gli interventi di ripristino degli argini a Chiopris-Viscone, Medea e Romans d'Isonzo sono già stati ultimati e liquidati - ha reso noto Scoccimarro -, mentre quelli a Dolegna del Collio e le manutenzioni su Judrio e Versa sono in fase di ultimazione".
La seconda fase punta invece sulla prevenzione e sulla resilienza del territorio. "Siamo consapevoli che per eventi di questa portata servono interventi strutturali: per questo abbiamo già programmato e finanziato opere per oltre 7,7 milioni di euro".
Nel dettaglio, 1,05 milioni di euro sono destinati alla manutenzione triennale degli argini, 1,5 milioni al primo stralcio di messa in sicurezza affidato al Consorzio di Bonifica e 5,2 milioni di euro per una revisione strutturale radicale. "Attualmente - così Scoccimarro - sono in corso le modellazioni idrauliche che ci permetteranno di individuare scientificamente le opere necessarie, come casse di espansione o diaframmature".
"È un impegno concreto verso i cittadini e le attività economiche", ha concluso l'esponente della Giunta, ricordando inoltre che "proprio venerdì scorso è passata la delibera per il riparto dei fondi per la manutenzione ordinaria comunale: per i Comuni colpiti da eventi calamitosi, il contributo massimo è stato raddoppiato, passando da 90 mila a 180 mila euro, per garantire un supporto capillare a chi opera sul territorio". ARC/PAU/al