Trieste, 14 apr - "A fronte di una calamità eccezionale, con
una piena che ha avuto un tempo di ritorno stimato in oltre 300
anni, la Giunta regionale si è attivata con la massima
tempestività, mettendo in campo risorse complessive per oltre 8,7
milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente Judrio e
dei territori limitrofi".
Lo ha dichiarato oggi in Aula l'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente Fabio Scoccimarro, in risposta a un'interrogazione
riguardante gli interventi di prevenzione del rischio
idrogeologico a seguito dell'alluvione del novembre 2025.
L'azione della Regione, come ha spiegato l'assessore, si articola
in due fasi distinte. La prima ha riguardato la risposta
immediata alle emergenze, con tre cantieri di somma urgenza per
un valore di circa 950.000 euro. "Gli interventi di ripristino
degli argini a Chiopris-Viscone, Medea e Romans d'Isonzo sono già
stati ultimati e liquidati - ha reso noto Scoccimarro -, mentre
quelli a Dolegna del Collio e le manutenzioni su Judrio e Versa
sono in fase di ultimazione".
La seconda fase punta invece sulla prevenzione e sulla resilienza
del territorio. "Siamo consapevoli che per eventi di questa
portata servono interventi strutturali: per questo abbiamo già
programmato e finanziato opere per oltre 7,7 milioni di euro".
Nel dettaglio, 1,05 milioni di euro sono destinati alla
manutenzione triennale degli argini, 1,5 milioni al primo
stralcio di messa in sicurezza affidato al Consorzio di Bonifica
e 5,2 milioni di euro per una revisione strutturale radicale.
"Attualmente - così Scoccimarro - sono in corso le modellazioni
idrauliche che ci permetteranno di individuare scientificamente
le opere necessarie, come casse di espansione o diaframmature".
"È un impegno concreto verso i cittadini e le attività
economiche", ha concluso l'esponente della Giunta, ricordando
inoltre che "proprio venerdì scorso è passata la delibera per il
riparto dei fondi per la manutenzione ordinaria comunale: per i
Comuni colpiti da eventi calamitosi, il contributo massimo è
stato raddoppiato, passando da 90 mila a 180 mila euro, per
garantire un supporto capillare a chi opera sul territorio".
ARC/PAU/al
L'assessore regionale per la Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro