Majano, 13 apr - "La memoria dei terremoti non è solo il
racconto del dolore, ma il fondamento della nostra identità e
della nostra capacità di costruire futuro".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli
intervenendo all'Hospitale di San Giovanni di San Tomaso di
Majano alla presentazione del volume "Di scjas in scjas: i
taramots inte storie furlane" di Angelo Floramo, promosso da La
Patrie dal Friûl.
All'incontro, moderato dal direttore Walter Tomada, sono
intervenuti anche il presidente dell'associazione editrice Andrea
Valcic e il curatore del volume Andrea Venier.
"Questo luogo, che da secoli accoglie pellegrini e storie, è il
contesto ideale per riflettere su due anniversari che parlano
alla stessa anima: gli 80 anni de La Patrie dal Friûl e i 50 anni
dal terremoto del 1976 - ha sottolineato Zilli -. Il lavoro di
Floramo ci ricorda che il sisma non è un evento isolato, ma una
componente della nostra storia, che ha forgiato il carattere e la
tenacia della nostra comunità".
L'assessore ha evidenziato il valore dell'opera nel trasformare
la memoria in consapevolezza collettiva: "La storia del Friuli è
la storia di un popolo che, nonostante le cadute, ha sempre
saputo dove rimettere la prima pietra. Non abbiamo ricostruito
solo case, ma un senso profondo di appartenenza".
Un passaggio è stato dedicato al significato del ricordo del
terremoto del 1976: "Per chi lo ha vissuto o ne ha ereditato la
memoria, il sisma è una ferita che si è fatta cicatrice. E le
cicatrici non parlano solo del dolore, ma della capacità di
guarire, di rialzarsi e di diventare più forti".
Zilli ha quindi rimarcato come la memoria debba essere orientata
al futuro: "Questo libro, nato dalle pagine de La Patrie dal
Friûl, è una memoria collettiva strutturata che deve entrare nel
nostro Dna di ingegno: non per fermarsi al passato, ma per
continuare a costruire il Friuli di domani con consapevolezza e
responsabilità".
Infine, l'assessore ha voluto rendere omaggio a una figura
recentemente scomparsa: "Rivolgiamo un pensiero commosso a
Roberto Ongaro, custode appassionato della nostra identità. Se
oggi possiamo raccontare la nostra storia con profondità e amore,
lo dobbiamo anche a persone come lui".
"Le pagine di Floramo - ha concluso Zilli - ci insegnano che
siamo un popolo tenace, capace di non arrendersi e di guardare
avanti. È questa la nostra forza, ed è da qui che dobbiamo
continuare a partire".
ARC/SSA/ma
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli alla presentazione del volume «Di scjas in scjas: i taramots inte storie furlane» di Angelo Floramo.