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13.04.2026 11:41

Cal: Amirante, ok a ddl sulle politiche abitative

Udine, 13 apr - "Il disegno di legge sulle politiche abitative regionali nasce da un lungo lavoro di ascolto e aggiorna la risposta pubblica a bisogni abitativi che oggi sono più ampi e più differenziati rispetto al passato. L'obiettivo è garantire il diritto all'abitazione, migliorare il processo di programmazione, collegare il tema della casa alla rigenerazione urbana e territoriale e offrire strumenti più adatti ai diversi contesti del Friuli Venezia Giulia".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta oggi a Udine, nel palazzo della Regione, alla seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) chiamato a esprimere l'intesa sullo schema di disegno di legge "Disposizioni in materia di politiche abitative regionali". Il Cal ha dato parere positivo all'unanimità.
Come ha spiegato Amirante, "il testo modifica l'impianto della legge del 2016 nella parte che ha mostrato maggiori limiti, a partire dal processo di programmazione. La proposta - ha dettagliato l'assessore - è il risultato del percorso di ascolto svolto tra il 2024 e il 2025 attraverso incontri con i Comuni, soggetti pubblici e privati, con sessioni plenarie e confronti mirati sui diversi territori. A questo lavoro si sono aggiunti attività di studio e comparazione, con approfondimenti sviluppati anche su esperienze osservate nella vicina Austria".
"Il quadro attuale presenta esigenze molto diverse rispetto a dieci anni fa - ha osservato Amirante -. Accanto alle situazioni di maggiore fragilità e all'edilizia sovvenzionata tradizionale, cresce infatti l'area della cosiddetta 'fascia grigia' o 'fascia intermedia', con bisogni abitativi nuovi e articolati. Per questo il disegno di legge interviene sulle diverse tipologie di risposta: emergenza abitativa, edilizia sovvenzionata, edilizia agevolata e convenzionata, locazione e formule che possono attivarsi, anche attraverso partenariati pubblico-privati".
Uno dei cardini della riforma riguarda la rilevazione del fabbisogno abitativo, che viene ricondotta a una lettura più aderente alle caratteristiche dei singoli territori. "La proposta punta infatti a distinguere con maggiore precisione le esigenze delle aree turistiche, dei contesti a vocazione industriale, delle zone segnate da emergenze abitative e dei territori nei quali aumenta la fascia intermedia - ha spiegato l'esponente dell'Esecutivo -. In questo quadro ai Comuni viene riconosciuto un ruolo importante nella rilevazione dei bisogni".
Amirante ha inoltre spiegato che i nuovi Tavoli territoriali saranno coordinati dalle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater), individuate come soggetti vicini ai territori e già in grado di leggere con continuità le dinamiche locali. "La scelta - ha spiegato - nasce dalla volontà di rendere più efficace il sistema, dopo che la partecipazione diretta della Regione a tutti i tavoli territoriali aveva mostrato limiti operativi".
Un asse centrale del provvedimento riguarda il collegamento stretto tra politiche abitative e nuova legge urbanistica. La casa viene riportata dentro i processi di rigenerazione urbana come elemento della pianificazione e come parte dei programmi di riqualificazione, recupero e trasformazione dei contesti urbani. In questa impostazione rientra anche la possibilità di considerare l'abitare come standard urbanistico e come fattore che orienta la qualità dei progetti.
L'assessore ha richiamato anche il tema della mixité urbana, cioè l'integrazione delle funzioni abitative all'interno dei contesti urbani, superando modelli fondati sulla separazione rigida delle destinazioni. La direzione indicata è quella di riportare la casa dentro quartieri, paesi e città come presenza viva, collegata ai servizi, alla qualità dello spazio e alla vita quotidiana delle comunità. ARC/PT/ma