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13.04.2026 11:15

Cal: Callari, ok a Piano triennale 26-28 su Ict, e-government e reti

Il Consiglio delle autonomie locali ha dato parare positivo Udine, 13 apr - "Il Piano strategico triennale per lo sviluppo dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche mette in campo una programmazione da circa 270 milioni di euro nel triennio, con scorrimento annuale, e rappresenta una leva centrale per il funzionamento dei sistemi pubblici regionali, per i servizi ai cittadini e per lo sviluppo socio-economico del Friuli Venezia Giulia".
Sono le parole dell'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, intervenuto oggi a Udine, nella sede della Regione, alla seduta del Consiglio delle autonomie locali, che ha espresso parere positivo sul punto 5 dell'ordine del giorno, relativo all'adozione preliminare del Piano strategico triennale per lo sviluppo dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche 2026-2028, previsto dall'articolo 3 della legge regionale 9/2011.
Nel corso del suo intervento, Callari ha richiamato il posizionamento del Friuli Venezia Giulia "tra le realtà europee più avanzate sul fronte dell'innovazione digitale", indicando come priorità ancora aperta "il miglioramento delle connessioni nei territori rurali, montani e più marginali, dove permane in molti casi il nodo dell'ultimo miglio".
Su questo aspetto l'assessore ha ribadito l'impegno della Regione "a mantenere alta la pressione nei confronti degli operatori, anche in raccordo con il livello nazionale, e a rafforzare i tavoli di confronto con i territori e con i sindaci per segnalare e affrontare le criticità relative alla copertura telefonica e digitale".
Tra le linee strategiche del piano, Callari ha indicato inoltre "il rafforzamento della cybersicurezza, con l'adeguamento del sistema regionale alle direttive europee, il supporto agli enti locali sugli adempimenti richiesti e l'avvio del Csirt, il centro di riferimento per la segnalazione e la presa in carico degli incidenti informatici".
Un ulteriore passaggio dell'intervento ha riguardato il tema dell'autonomia digitale, con una riflessione sulla gestione dei dati pubblici, sulla dipendenza dai grandi operatori internazionali e sulla possibilità di sviluppare in prospettiva soluzioni aperte capaci di assicurare maggiore controllo delle infrastrutture e sostenibilità della spesa nel tempo. ARC/PT/ma