Il Consiglio delle autonomie locali ha dato parare positivo
Udine, 13 apr - "Il Piano strategico triennale per lo sviluppo
dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche
mette in campo una programmazione da circa 270 milioni di euro
nel triennio, con scorrimento annuale, e rappresenta una leva
centrale per il funzionamento dei sistemi pubblici regionali, per
i servizi ai cittadini e per lo sviluppo socio-economico del
Friuli Venezia Giulia".
Sono le parole dell'assessore regionale al Patrimonio, demanio,
servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari,
intervenuto oggi a Udine, nella sede della Regione, alla seduta
del Consiglio delle autonomie locali, che ha espresso parere
positivo sul punto 5 dell'ordine del giorno, relativo
all'adozione preliminare del Piano strategico triennale per lo
sviluppo dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture
telematiche 2026-2028, previsto dall'articolo 3 della legge
regionale 9/2011.
Nel corso del suo intervento, Callari ha richiamato il
posizionamento del Friuli Venezia Giulia "tra le realtà europee
più avanzate sul fronte dell'innovazione digitale", indicando
come priorità ancora aperta "il miglioramento delle connessioni
nei territori rurali, montani e più marginali, dove permane in
molti casi il nodo dell'ultimo miglio".
Su questo aspetto l'assessore ha ribadito l'impegno della Regione
"a mantenere alta la pressione nei confronti degli operatori,
anche in raccordo con il livello nazionale, e a rafforzare i
tavoli di confronto con i territori e con i sindaci per segnalare
e affrontare le criticità relative alla copertura telefonica e
digitale".
Tra le linee strategiche del piano, Callari ha indicato inoltre
"il rafforzamento della cybersicurezza, con l'adeguamento del
sistema regionale alle direttive europee, il supporto agli enti
locali sugli adempimenti richiesti e l'avvio del Csirt, il centro
di riferimento per la segnalazione e la presa in carico degli
incidenti informatici".
Un ulteriore passaggio dell'intervento ha riguardato il tema
dell'autonomia digitale, con una riflessione sulla gestione dei
dati pubblici, sulla dipendenza dai grandi operatori
internazionali e sulla possibilità di sviluppare in prospettiva
soluzioni aperte capaci di assicurare maggiore controllo delle
infrastrutture e sostenibilità della spesa nel tempo.
ARC/PT/ma
L'assessore Callari al Consiglio delle autonomie locali
L'assessore Callari al Consiglio delle autonomie locali
L'assessore Callari al Consiglio delle autonomie locali