L'inaugurazione dello stand affidata alla moderazione della
showgirl Samira Lui
Verona, 12 apr - "Il Friuli Venezia Giulia cresce grazie al
settore vitivinicolo e non è questione di fortuna ma di merito,
la nostra regione infatti possiede una forza di capacità
produttiva e una qualità tali da incrociare perfettamente le
richieste del mercato internazionale, come dimostra lo stand
affollato di buyer già ben prima dell'orario di apertura
ufficiale".
Così, a margine dell'inaugurazione dello stand regionale alla
58ma edizione di Vinitaly, gli assessori regionali alle Attività
produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse
agroalimentari, Stefano Zannier.
L'evento è stato animato dalla showgirl di origine friulana
Samira Lui, testimonial per il territorio, che ha coinvolto i
presenti nel gioco della "Ruota della Fortuna", stimolando un
confronto sulle eccellenze locali con assessori e pubblico.
I dati economici confermano la validità del percorso: Bini ha
evidenziato come l'export vitivinicolo regionale stia segnando
una crescita dell'8,3% nel 2025, in netta controtendenza rispetto
al calo nazionale del 3,7%. Zannier ha inoltre annunciato il
ritorno del Friuli Venezia Giulia, dopo quindici anni, alla
London Wine Fair di maggio, rafforzando la proiezione
internazionale del comparto.
Tra gli elementi distintivi dell'edizione 2026, lo stand
regionale si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadrati
con 80 postazioni dedicate ai produttori in collettiva,
confermando un modello espositivo strutturato e funzionale.
Accanto a questi, 31 aziende fuori collettiva hanno adottato
l'identità visiva regionale, grazie a totem dedicati e a un kit
espositivo coordinato, rafforzando l'immagine unitaria del
"sistema vino" regionale.
Il concept "Io sono Friuli Venezia Giulia - Connessioni
d'eccellenza", già introdotto nel 2025 e premiato con il Red Dot
Award per il design, continua a caratterizzare lo spazio,
intrecciando vino, cultura, territorio e artigianalità attraverso
un allestimento sostenibile, flessibile e replicabile anche nei
contesti internazionali.
Importante anche il rafforzamento del padiglione Bio, che
quest'anno adotta la stessa grafica dello stand principale e
ospita sette aziende vitivinicole (in crescita rispetto
all'edizione precedente), con un infopoint dedicato e il
coinvolgimento dell'Università di Udine per la presentazione dei
corsi in viticoltura ed enologia.
L'offerta esperienziale è ulteriormente ampliata: sono infatti 15
gli appuntamenti tra masterclass, incontri e degustazioni
organizzati per operatori e pubblico, con la partecipazione di
esperti internazionali del settore. Le degustazioni sono
arricchite anche da prodotti del territorio, tra cui i formaggi
di malga selezionati nell'ambito della manifestazione "Formandi".
Tra le iniziative di networking, oltre al welcome party già
previsto per buyer e giornalisti, viene proposta un'ulteriore
occasione di incontro e promozione aperta al pubblico di Vinitaly.
La presenza regionale si inserisce inoltre in una strategia più
ampia di promozione coordinata: prosegue infatti la sinergia tra
Ersa e PromoTurismoFVG, già consolidata nelle principali fiere
internazionali come Wine Paris e Prowein, dove si è registrata
una forte partecipazione di aziende e buyer internazionali.
"L'agroalimentare è, del resto, - ha osservato Bini - il
principale fattore di attrattività per i turisti stranieri che
scelgono di visitare la nostra regione. Da ciò si comprende la
strategicità di questa partnership".
A margine dell'inaugurazione, gli assessori hanno visitato anche
lo stand biologico. Secondo il rapporto "Vino Biologico: i numeri
della filiera 2022" (fonte Sinab-Sistema di informazione
nazionale sull'agricoltura biologica, dati 2020-2022) il Friuli
Venezia Giulia ha registrato un incremento superiore ai 350
ettari in un solo anno.
A livello nazionale, l'incidenza delle superfici biologiche ha
raggiunto il 22,6%, confermando un trend di sostenibilità in cui
la regione si inserisce attivamente.
Infine, i numeri complessivi della partecipazione evidenziano la
solidità del comparto: oltre agli 80 produttori in collettiva e
alle 7 aziende Bio, si contano anche 55 produttori presenti con
stand autonomo, mentre l'enoteca regionale propone circa 1.400
vini di 122 imprese, consolidando Vinitaly come vetrina
strategica per l'intero sistema vitivinicolo del Friuli Venezia
Giulia.
Nel corso della mattinata, lo stand è stato oggetto della visita
del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e di
numerosi incontri. Tra questi, quello tra l'assessore Zannier e
il presidente dell'Ice-Agenzia per la promozione all'estero e
l'internazionalizzazione delle imprese italiane Matteo Zoppas,
alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi e del
presidente della Fiera Federico Bricolo.
ARC/EP/gg
L'inaugurazione dello stand Fvg a Vinitaly alla presenza degli assessori alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini e alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier con la testimonial Samira Lui
L'intervento dell'assessore Bini all'inaugurazione dello stand
L'intervento dell'assessore Zannier all'inaugurazione dello stand
L'assessore Bini in visita allo stand Fvg
L'assessore Bini visita la collettiva assieme al direttore generale di PromoTurismoFVg Iacopo Mestroni
L'assessore Bini con il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti e il direttore di PromoTurismoFvg Mestroni
L'assessore Zannier nell'incontro con il presidente dell'Ice Matteo Zoppas (a destra), il presidente della Fiera di Verona Federico Bricolo, la testimonial Samira Lui e il sindaco di Verona Damiano Tommasi
La visita dell'assessore Zannier al padiglione Vinitaly Bio