50° Sisma: Zilli, a Gemona del Friuli il canto della memoria
L'assessore al concerto "Une tiere, une Vôs" nella chiesa di
Sant'Antonio Udine, 11 apr - "L'anniversario dei cinquant'anni dal terremoto
del 1976 richiama una pagina centrale della storia di Gemona e
del Friuli. Questo concerto assume il valore di un rito
collettivo di memoria e affida alla musica il compito di
custodire il ricordo e consegnarlo alle nuove generazioni perché
ne facciamo tesoro. Il sisma del 1976 resta la nostra ferita; la
ricostruzione rappresenta il nostro orgoglio". Sono le parole dell'assessore regionale alle Finanze Barbara
Zilli, intervenuta questa sera a Gemona del Friuli al concerto
"Une tiere, une Vôs", ospitato nella chiesa di Sant'Antonio e
dedicato alla memoria del terremoto del 1976. Zilli ha richiamato il significato del titolo scelto per
l'iniziativa, osservando come "Une tiere, une Vôs" racchiuda in
modo immediato "il senso di appartenenza di una comunità e
richiami, insieme, l'identità friulana e quella gemonese". L'assessore ha sottolineato come "la memoria del sisma resti viva
nel ricordo di chi ha conosciuto il rumore della terra che trema,
ma anche nel silenzio operoso del giorno dopo, quando Gemona ha
iniziato a rialzarsi con il lavoro quotidiano, mattone dopo
mattone". Zilli ha poi evidenziato il valore della chiesa di Sant'Antonio:
"per la comunità è un luogo che rappresenta un segno visibile
della rinascita seguita al terremoto - ha detto -. In questo
contesto, la musica assume un significato particolare: accompagna
la memoria, aiuta a dare forma al trauma e apre uno spazio di
speranza affidato alle voci e alla partecipazione della
comunità". Un passaggio particolare è stato dedicato alla presenza del
Coretto dei bambini di 50 anni fa accanto a quanti hanno vissuto
direttamente il 1976. Per l'assessore, "questa presenza esprime
il passaggio della memoria da una generazione all'altra e
conferma il valore della coesione sociale che sostiene da sempre
la comunità gemonese". L'iniziativa ha visto la partecipazione di sette realtà del
territorio, coordinate dalla Banda Musicale Città di Gemona, in
un programma che ha riunito esperienze, età e sensibilità diverse
attorno a una stessa memoria. Nel ringraziare la Banda, i cori e
tutti i musicisti coinvolti, Zilli ha riconosciuto il valore del
loro impegno nel custodire, attraverso la musica, una delle
pagine più profonde della storia di Gemona e dell'intero Friuli
Venezia Giulia.
ARC/PT/ma
L'assessore Zilli al concerto "Une tiere, une Vôs" nella chiesa di Sant'Antonio
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