Lingue minoritarie: Roberti, ok Piano friulano 2026-2030 di Arlef
Pordenone, 11 apr - "Con l'approvazione definitiva del Piano
generale di politica linguistica per la lingua friulana 2026-2030
rafforziamo in modo concreto e strutturato le azioni di tutela e
promozione del friulano, introducendo un modello più
partecipativo e capace di rispondere alle sfide future della
nostra comunità linguistica". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Lingue minoritarie,
Pierpaolo Roberti, a seguito dell'approvazione in giunta del
provvedimento riguardante il Piano quinquennale proposto
dall'ARLeF-Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, strumento
strategico attraverso cui la Regione definisce obiettivi,
priorità e modalità di intervento per la valorizzazione della
lingua friulana. Il Piano rappresenta l'evoluzione delle politiche linguistiche
regionali e introduce un cambio di paradigma significativo:
accanto alla definizione di obiettivi strategici chiari e
condivisi, viene adottato un modello partecipativo che coinvolge
direttamente enti pubblici e soggetti attuatori nella
programmazione e realizzazione delle azioni. "Passiamo da un'impostazione più centralizzata a un sistema che
responsabilizza maggiormente i territori e gli attori coinvolti -
ha spiegato Roberti - valorizzando le specificità locali e
rendendo la politica linguistica più efficace, flessibile e
vicina ai bisogni reali dei cittadini". Il provvedimento
recepisce il percorso istituzionale previsto dalla normativa
regionale, che ha visto il coinvolgimento della Commissione
regionale consultiva per la minoranza linguistica friulana e
della V Commissione consiliare, espressesi entrambe
favorevolment, oltre all'aggiornamento del testo da parte
dell'ARLeF con integrazioni e miglioramenti. Il Piano 2026-2030 conferma tra gli obiettivi principali la
tutela dei diritti linguistici dei cittadini, la promozione
dell'uso sociale del friulano e il rafforzamento delle competenze
linguistiche, intervenendo in ambiti chiave come scuola, pubblica
amministrazione, media e tecnologie.
Alla base del nuovo documento vi è anche un'analisi aggiornata
del contesto sociolinguistico, che evidenzia la necessità di
contrastare il progressivo calo di coloro che parlano utilizzando
questo idioma e di investire in particolare sulle nuove
generazioni, rafforzando la trasmissione intergenerazionale della
lingua e ampliandone gli ambiti di utilizzo. "Il friulano è un patrimonio identitario e culturale fondamentale
- ha concluso Roberti - e con questo Piano intendiamo consolidare
un percorso già avviato, rendendolo ancora più efficace grazie al
coinvolgimento attivo di tutti i livelli istituzionali e della
comunità". L'attuazione del Piano avverrà tramite decreto del
Presidente della Regione e attraverso successivi piani operativi,
che definiranno nel dettaglio progetti, risorse e modalità di
intervento per il quinquennio.
ARC/AL/ma
L'assessore regionale alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti
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