Via libera all'elaborato su demolizione e ricostruzione del
manufatto nel territorio isontino
Pordenone, 11 apr - "La Regione ha approvato dal punto di vista
tecnico il progetto di fattibilità per la demolizione e
ricostruzione del cavalcaferrovia di via Judrio, un intervento
strategico per migliorare sicurezza e funzionalità lungo la linea
Udine-Bivio San Polo".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, spiegando che con questo atto si
compie un decisivo passo verso la riqualificazione e la messa in
sicurezza dell'infrastruttura situata nel Comune di Cormòns. Con
decreto del Servizio infrastrutture stradali e portuali è stato
infatti approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica
(Pfte), che prevede la demolizione e ricostruzione dell'attuale
manufatto, comprese le rampe di accesso e tutte le opere connesse.
"Si tratta di un intervento strategico per il territorio isontino
- ha evidenziato Amirante - che consentirà di superare le
criticità di un'infrastruttura non più adeguata agli standard
attuali, migliorando in modo significativo la sicurezza, la
funzionalità e l'integrazione tra viabilità stradale e rete
ferroviaria". L'opera si inserisce in un accordo istituzionale
tra Regione, Comune di Cormons e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi),
finalizzato a garantire una regia pubblica coordinata e tempi
certi per la progettazione e la realizzazione. Rfi svilupperà la
progettazione e, dopo la definizione dell'accordo attuativo,
finanzierà l'intervento per un importo massimo previsto di 2,8
milioni di euro.
Il quadro economico aggiornato dell'opera evidenzia un costo
complessivo stimato di circa 16 milioni di euro, oggetto di
ulteriori valutazioni nelle fasi successive. Il progetto
approvato rappresenta una fase fondamentale per consolidare le
scelte progettuali e porre le basi per l'avvio dell'iter
autorizzativo e realizzativo. Nel corso dell'istruttoria, la
Regione ha svolto un'attenta attività di verifica e ha richiesto
integrazioni progettuali, con particolare attenzione agli aspetti
ambientali, alla sostenibilità e alla congruità dei costi. Sono
state inoltre effettuate specifiche indagini preliminari sui
materiali e sui relativi costi di smaltimento, consentendo una
razionalizzazione del quadro economico rispetto alle stime
iniziali.
"L'approvazione tecnica del Pfte - ha aggiunto Amirante - è il
risultato di un lavoro approfondito e rigoroso che ha permesso di
affinare il progetto sotto il profilo tecnico, ambientale ed
economico. Ora è fondamentale proseguire con rapidità verso la
definizione dell'accordo attuativo, così da avviare concretamente
la fase realizzativa".
Restano ora in capo ai soggetti competenti le successive fasi di
approvazione amministrativa, la verifica della conformità
urbanistica e la definizione delle modalità di finanziamento e
realizzazione dell'opera. L'intervento si inserisce nel più ampio
impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per il potenziamento
e la modernizzazione delle infrastrutture viarie e ferroviarie,
con l'obiettivo di migliorare la sicurezza, l'efficienza della
mobilità e la qualità della vita dei cittadini.
ARC/AL/ma
L'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante.