Tolmezzo, 10 apr - "Ritengo sia estremamente importante l'unità
di intenti registrata in questa fase per l'introduzione delle
tutele necessarie e doverose a garantire il ruolo dei sindaci,
dei coordinatori e dei volontari all'interno del sistema di
Protezione civile"
Lo ha detto oggi a Tolmezzo l'assessore regionale alla Protezione
civile Riccardo Riccardi a margine dell'incontro con i sindaci
della Carnia convocato oggi a Tolmezzo, con al centro i riflessi
della condanna per omicidio colposo del primo cittadino di Preone
Andrea Martinis e del coordinatore Renato Valent dopo la morte di
un volontario durante un'emergenza. Presente alla riunione, tra
gli altri, anche il presidente di Anci Friuli Venezia Giulia,
Dorino Favot.
Come ha ricordato l'assessore, la Regione ha prontamente attivato
tutti gli strumenti a propria disposizione, a partire dalla
copertura delle spese processuali e degli oneri legali.
"Sotto la guida del governatore Fedriga, stiamo agendo su tre
fronti precisi. In primo luogo - ha spiegato Riccardi -, è
fondamentale che sindaci, volontari, parlamentari e
rappresentanti del Governo si esprimano con un'unica voce. Quella
che stiamo portando avanti, infatti, non è una battaglia
esclusiva della Carnia, ma una sfida di rilievo nazionale che
coinvolge l'intero sistema e che richiede una reazione composta
ma ferma".
Il secondo punto, come ha aggiunto l'assessore - riguarda le
modalità d'intervento normativo. Pur nel rispetto dell'autonomia
della magistratura — "le sentenze non si commentano, ma le norme
sì" — non si può permettere che l'attuale quadro regolatorio
porti alla scomparsa del volontariato.
"C'è questo provvedimento legislativo incardinato al Senato, che
ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza delle Regioni e
che prevede una modifica del Codice penale. Il nostro lavoro non
deve correggere una sentenza, ma rafforzare questa norma già in
itinere affinché l'iter in Commissione Affari Costituzionali
proceda speditamente, coinvolgendo i ministeri competenti, in
particolare quello di Giustizia".
Il terzo tema, secondo l'assessore, riguarda la natura stessa
delle responsabilità. "Dobbiamo essere realisti: sebbene non sia
ipotizzabile un'immunità, sono indispensabili tutele giuridiche
certe. In questo quadro, a mio parere, il sindaco deve mantenere
un ruolo primario e non essere relegato a una figura gregaria".
Infine Riccardi ha concluso sottolineando che un primo risultato
è già stato ottenuto con la modifica dell'applicazione del
Decreto 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) ai volontari di
Protezione civile, distinguendola da quella lavorativa. La norma
mira a tutelare sindaci e coordinatori, non più equiparati a
datori di lavoro, focalizzandosi su formazione e dispositivi di
protezione.
ARC/GG/al
L'assessore Riccardi nel corso del suo intervento