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09.04.2026 16:11

Famiglia: Rosolen, in Fvg misure e risorse contrasto calo demografico

Udine, 9 apr - "Dal 2018, quando abbiamo iniziato ad amministrare questa comunità, il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato di non essersi arreso al fenomeno della decrescita demografica, cercando di costruire politiche strutturali bipartisan, evitando qualsiasi tipo di bonus e misure spot, seguendo l'evoluzione della vita delle singole persone con una particolare attenzione rivolta ai giovani e ai bambini e mettendo a disposizione risorse straordinarie. Nel 2017 per il sostegno alla famiglia la Regione gestiva circa17 milioni di euro, mentre nel 2026 abbiamo investito per questo settore complessivamente ben 117 milioni di euro".

Lo ha dichiarato oggi a Udine l'assessore alla Famiglia Alessia Rosolen durante il convegno "Inverno demografico: trasformare la sfida in valore" organizzato da Ceccarelli Group.

"Fino al 2017, a supporto della famiglia la Regione erogava quasi esclusivamente un bonus bebè. Dall'anno successivo - ha ricordato Rosolen - abbiamo iniziato a spingere sull'accesso gratuito o agevolato agli asili nido e nel 2025 siamo arrivati a coprire il 45% del fabbisogno, l'obiettivo fissato dall'Unione europea per il 2030".

"Nel tempo - ha aggiunto l'assessore - abbiamo costruito misure strutturali in grado di accompagnare la vita dei bambini e dei loro genitori. Un percorso che, per quanto riguarda i giovani, fosse in grado di supportarli fino alla loro autonomia e all'ingresso nel mondo del lavoro".

Nel corso del suo intervento l'esponente della Giunta Fedriga ha richiamato il forte supporto al sistema scolastico, formativo e universitario.

"Per i percorsi scolastici e il sistema 0-6, da una ventina di milioni nel 2018 siamo passati oggi a più di 88 milioni di euro. Inoltre - ha precisato Rosolen - sosteniamo con risorse significative anche la formazione universitaria. Un esempio concreto è il finanziamento negli ultimi due anni di 371 dottorati".

"Risorse significative sono state destinate per le politiche attive del lavoro delle nostre aziende e per trattenere o attrarre i giovani in Friuli Venezia Giulia. Non possiamo trascurare infatti che, negli ultimi 20 anni, questa regione abbia perso 20 mila laureati che - ha precisato - hanno deciso di trasferirsi altrove perché hanno perso la speranza di avere un contratto a tempo indeterminato, per salari ritenuti non soddisfacenti, per la mancanza di servizi e perché convinti che in questo Paese non sia garantito il merito e la possibilità di aggiornarsi all'interno del mondo del lavoro".

"A queste esigenze essenziali si risponde certamente con politiche adeguate ma anche - ha sostenuto l'assessore - con una responsabilità sociale che deve coinvolgere tutti i soggetti presenti sul territorio".

Il passaggio conclusivo dell'esponente della Giunta Fedriga è stato dedicato al tema migratorio. "In Italia continuiamo a regalare competenze costruite nel tempo e ad acquistare numeri, quote. Fortunatamente - ha detto Rosolen - il Piano Mattei per l'Africa e il decreto Cutro stanno modificando completamente l'approccio al sistema migratorio". ARC/TOF/pph