Presentato il progetto, al quale hanno già aderito 50 realtà di 8
comuni, e il bando imprese
Palmanova, 9 apr - "Il coraggio di fare impresa nel commercio
merita rispetto e visibilità: è tempo di valorizzare e dare voce
a chi apre e investe nel territorio, con una narrazione nuova,
che tenga conto delle tante realtà imprenditoriali che stanno
nascendo e investendo nel nostro territorio".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo Sergio Emidio Bini intervenendo oggi a Palmanova, in
Municipio, alla presentazione ufficiale del Distretto del
commercio del Palmarino.
All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci degli
otto Comuni coinvolti nel progetto, il manager del Distretto Edi
Sommariva e i rappresentanti delle categorie economiche partner
dell'iniziativa, nata sulla base della legge regionale 3/2021 e
sviluppata attraverso un accordo di partenariato che unisce
istituzioni e sistema produttivo.
Nel corso dell'intervento l'assessore regionale ha sottolineato
come il commercio di prossimità rappresenti un elemento
fondamentale per la tenuta sociale ed economica dei territori.
"Non si tratta solo di vendita di prodotti - ha evidenziato Bini
- ma di relazioni, presidio e vitalità dei centri urbani: dove
c'è un negozio, c'è ancora una comunità viva".
Bini ha quindi richiamato l'impegno della Regione a sostegno del
settore, evidenziando i risultati raggiunti con la politica dei
distretti del commercio. "Con tre bandi abbiamo investito oltre
12 milioni di euro, attivando 25 distretti che coinvolgono 161
Comuni, pari al 75% del territorio regionale. Il Distretto del
Palmarino è un esempio concreto: otto Comuni - Aiello del Friuli,
Bagnaria Arsa, Bicinicco, Gonars, Palmanova, Santa Maria la
Longa, San Vito al Torre e Visco - uniti da una visione
condivisa".
L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha inoltre posto l'accento sul
ruolo strategico di Palmanova, sito Unesco, nello sviluppo del
turismo esperienziale e lento. "Il turista che arriva qui cerca
autenticità, prodotti locali e identità: elementi che il
commercio di prossimità sa offrire al meglio. Con il nuovo Codice
regionale abbiamo rafforzato questa connessione, sostenendo
ciclovie, cammini e forme di ospitalità diffusa che generano
opportunità per negozi, bar e botteghe".
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il primo
bando imprese del Distretto palmarino, rivolto a piccole e medie
imprese, pubblici esercizi e artigianato di servizio, con
contributi a fondo perduto per interventi di innovazione,
digitalizzazione ed efficientamento energetico, da 750 a 2.500
euro, pari al 50% della spesa ammissibile. Il termine per la
presentazione delle domande - una ventina già quelle inoltrate -
è fissato al 30 aprile, mentre le adesioni al Distretto hanno già
superato quota 50.
Infine Bini ha ribadito i numeri a favore delle piccole botteghe
di prossimità. "Nel 2025, con il bando per i negozi di vicinato,
abbiamo sostenuto 439 imprese e per il 2026 abbiamo già stanziato
1,4 milioni di euro, con bando aperto fino al 15 aprile. Parliamo
di contributi per bollette, affitti e stipendi, perché tenere
aperta un'attività nei piccoli centri sia una scelta sostenibile".
"Riqualificare il commercio significa rigenerare le comunità - ha
concluso l'assessore - e il Distretto del Palmarino può diventare
un modello per tutta la regione. Noi ci siamo e continuiamo a
lavorare insieme ai territori".
ARC/AL/ep
Un momento dell'incontro tenutosi oggi a Palmanova
L'intervento dell'assessore regionale Sergio Emidio Bini