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09.04.2026 14:38

Commercio: Bini, Distretto Palmarino esempio di sviluppo integrato

Presentato il progetto, al quale hanno già aderito 50 realtà di 8 comuni, e il bando imprese
Palmanova, 9 apr - "Il coraggio di fare impresa nel commercio merita rispetto e visibilità: è tempo di valorizzare e dare voce a chi apre e investe nel territorio, con una narrazione nuova, che tenga conto delle tante realtà imprenditoriali che stanno nascendo e investendo nel nostro territorio".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini intervenendo oggi a Palmanova, in Municipio, alla presentazione ufficiale del Distretto del commercio del Palmarino.
All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci degli otto Comuni coinvolti nel progetto, il manager del Distretto Edi Sommariva e i rappresentanti delle categorie economiche partner dell'iniziativa, nata sulla base della legge regionale 3/2021 e sviluppata attraverso un accordo di partenariato che unisce istituzioni e sistema produttivo.
Nel corso dell'intervento l'assessore regionale ha sottolineato come il commercio di prossimità rappresenti un elemento fondamentale per la tenuta sociale ed economica dei territori. "Non si tratta solo di vendita di prodotti - ha evidenziato Bini - ma di relazioni, presidio e vitalità dei centri urbani: dove c'è un negozio, c'è ancora una comunità viva".
Bini ha quindi richiamato l'impegno della Regione a sostegno del settore, evidenziando i risultati raggiunti con la politica dei distretti del commercio. "Con tre bandi abbiamo investito oltre 12 milioni di euro, attivando 25 distretti che coinvolgono 161 Comuni, pari al 75% del territorio regionale. Il Distretto del Palmarino è un esempio concreto: otto Comuni - Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Gonars, Palmanova, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre e Visco - uniti da una visione condivisa".
L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha inoltre posto l'accento sul ruolo strategico di Palmanova, sito Unesco, nello sviluppo del turismo esperienziale e lento. "Il turista che arriva qui cerca autenticità, prodotti locali e identità: elementi che il commercio di prossimità sa offrire al meglio. Con il nuovo Codice regionale abbiamo rafforzato questa connessione, sostenendo ciclovie, cammini e forme di ospitalità diffusa che generano opportunità per negozi, bar e botteghe".
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il primo bando imprese del Distretto palmarino, rivolto a piccole e medie imprese, pubblici esercizi e artigianato di servizio, con contributi a fondo perduto per interventi di innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico, da 750 a 2.500 euro, pari al 50% della spesa ammissibile. Il termine per la presentazione delle domande - una ventina già quelle inoltrate - è fissato al 30 aprile, mentre le adesioni al Distretto hanno già superato quota 50.
Infine Bini ha ribadito i numeri a favore delle piccole botteghe di prossimità. "Nel 2025, con il bando per i negozi di vicinato, abbiamo sostenuto 439 imprese e per il 2026 abbiamo già stanziato 1,4 milioni di euro, con bando aperto fino al 15 aprile. Parliamo di contributi per bollette, affitti e stipendi, perché tenere aperta un'attività nei piccoli centri sia una scelta sostenibile".
"Riqualificare il commercio significa rigenerare le comunità - ha concluso l'assessore - e il Distretto del Palmarino può diventare un modello per tutta la regione. Noi ci siamo e continuiamo a lavorare insieme ai territori". ARC/AL/ep