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08.04.2026 18:04

AI: Callari-Rosolen, la scuola guida il cambiamento

I due assessori regionali hanno partecipato al seminario sull'intelligenza artificiale nella didattica
Udine, 8 apr - "La scuola ha il compito di accompagnare studenti e docenti dentro la trasformazione in corso, governando l'intelligenza artificiale con consapevolezza, spirito critico e responsabilità educativa. In questo passaggio si misura la capacità del sistema formativo di leggere il presente e di preparare il futuro".
Lo hanno affermato l'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, e l'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo oggi a Udine, nell'auditorium Antonio Comelli, nella sede della Regione, al seminario "Intelligenza artificiale a scuola: nuove mappe della conoscenza e apprendimento generativo", promosso nell'ambito del Piano regionale Scuola digitale in Friuli Venezia Giulia. All'iniziativa ha preso parte Paolo Granata dell'Università di Toronto.
"Il Friuli Venezia Giulia è oggi riconosciuto in Europa come strong innovator e, insieme alla Lombardia, rappresenta l'Italia tra le realtà che esprimono i risultati più significativi sul fronte dell'innovazione. È un elemento di orgoglio che richiama alla responsabilità di investire sui giovani, sulla loro capacità di comprendere il cambiamento e di accompagnarlo dentro la vita del territorio", ha sottolineato Callari.
Secondo Callari, "l'intelligenza artificiale è già presente nella quotidianità e apre opportunità rilevanti, ma chiede attenzione ai rischi legati all'affidamento passivo agli strumenti digitali. La scuola - ha aggiunto - svolge un ruolo decisivo perché forma consapevolezza, rafforza le capacità cognitive e aiuta a distinguere tra uso utile della tecnologia e perdita di autonomia di giudizio".
Rosolen ha posto l'accento sul percorso regionale già avviato in questi anni: "Con il secondo Piano della scuola digitale, avviato per il triennio 2021-2023 e prorogato fino al 2025, la Regione ha stanziato 1 milione e 775mila euro a favore di 109 scuole. Nel nuovo programma 2025-2028, che concentra l'attenzione sull'intelligenza artificiale e sulla rivoluzione tecnologica, sono previsti 1 milione e 950mila euro per 106 scuole. È un piano che accompagna lo sviluppo della sostenibilità digitale, uno degli assi su cui la Regione ha costruito un lavoro di rete con scuole e università".
Rosolen ha quindi evidenziato il significato culturale della sfida educativa: "In questi anni abbiamo capito che digitalizzazione e uso degli strumenti non coincidono. Oggi il punto centrale riguarda il modo in cui cambiano i processi di conoscenza, il rapporto tra insegnamento e apprendimento e la velocità con cui studenti e docenti si misurano con strumenti nuovi. L'intelligenza artificiale resta uno strumento: è l'intelligenza umana che deve continuare a governarla, dentro una relazione educativa capace di guidare, verificare e orientare". ARC/PT/ma