I due assessori regionali hanno partecipato al seminario
sull'intelligenza artificiale nella didattica
Udine, 8 apr - "La scuola ha il compito di accompagnare studenti
e docenti dentro la trasformazione in corso, governando
l'intelligenza artificiale con consapevolezza, spirito critico e
responsabilità educativa. In questo passaggio si misura la
capacità del sistema formativo di leggere il presente e di
preparare il futuro".
Lo hanno affermato l'assessore regionale al Patrimonio, demanio,
servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, e
l'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca,
università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo oggi a
Udine, nell'auditorium Antonio Comelli, nella sede della Regione,
al seminario "Intelligenza artificiale a scuola: nuove mappe
della conoscenza e apprendimento generativo", promosso
nell'ambito del Piano regionale Scuola digitale in Friuli Venezia
Giulia. All'iniziativa ha preso parte Paolo Granata
dell'Università di Toronto.
"Il Friuli Venezia Giulia è oggi riconosciuto in Europa come
strong innovator e, insieme alla Lombardia, rappresenta l'Italia
tra le realtà che esprimono i risultati più significativi sul
fronte dell'innovazione. È un elemento di orgoglio che richiama
alla responsabilità di investire sui giovani, sulla loro capacità
di comprendere il cambiamento e di accompagnarlo dentro la vita
del territorio", ha sottolineato Callari.
Secondo Callari, "l'intelligenza artificiale è già presente nella
quotidianità e apre opportunità rilevanti, ma chiede attenzione
ai rischi legati all'affidamento passivo agli strumenti digitali.
La scuola - ha aggiunto - svolge un ruolo decisivo perché forma
consapevolezza, rafforza le capacità cognitive e aiuta a
distinguere tra uso utile della tecnologia e perdita di autonomia
di giudizio".
Rosolen ha posto l'accento sul percorso regionale già avviato in
questi anni: "Con il secondo Piano della scuola digitale, avviato
per il triennio 2021-2023 e prorogato fino al 2025, la Regione ha
stanziato 1 milione e 775mila euro a favore di 109 scuole. Nel
nuovo programma 2025-2028, che concentra l'attenzione
sull'intelligenza artificiale e sulla rivoluzione tecnologica,
sono previsti 1 milione e 950mila euro per 106 scuole. È un piano
che accompagna lo sviluppo della sostenibilità digitale, uno
degli assi su cui la Regione ha costruito un lavoro di rete con
scuole e università".
Rosolen ha quindi evidenziato il significato culturale della
sfida educativa: "In questi anni abbiamo capito che
digitalizzazione e uso degli strumenti non coincidono. Oggi il
punto centrale riguarda il modo in cui cambiano i processi di
conoscenza, il rapporto tra insegnamento e apprendimento e la
velocità con cui studenti e docenti si misurano con strumenti
nuovi. L'intelligenza artificiale resta uno strumento: è
l'intelligenza umana che deve continuare a governarla, dentro una
relazione educativa capace di guidare, verificare e orientare".
ARC/PT/ma
L'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, al seminario "Intelligenza artificiale a scuola: nuove mappe della conoscenza e apprendimento generativo"
L'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari al seminario "Intelligenza artificiale a scuola: nuove mappe della conoscenza e apprendimento generativo"