A Padova il punto sull'ecosistema triveneto
Trieste, 8 mar - "L'ecosistema Inest ha avuto la straordinaria capacità di mobilitare il territorio nel raccordo tra imprese, università ed enti di ricerca: questo significa valorizzare i giovani attraverso una rete di competenze e di collaborazioni le quali si traducono in progetti concreti che producono sviluppo economico e sociale".
È la riflessione che l'assessore del Friuli Venezia Giulia alla Ricerca e all'Università Alessia Rosolen ha portato in videocollegamento alle battute iniziali del pomeriggio di confronto organizzato a Padova da Inest, l'ecosistema che raccoglie atenei, centri di ricerca e imprese del Triveneto con lo scopo comune di accelerare i processi di transizione digitale ed ecologica.
"La nostra Regione vuole continuare a sostenere questa connessione virtuosa di soggetti pubblici e privati - ha rilevato Rosolen - perché la sfida fondamentale che abbiamo di fronte è ancorare l'innovazione tecnologica alla formazione del capitale umano".
Come è stato reso noto nel corso dell'evento, intitolato "Dalla ricerca all'impresa: l'innovazione che crea valore per il territorio", Inest ha dispiegato un budget di 110 milioni su nove aree tematiche che hanno visto in particolare il territorio del Friuli Venezia Giulia impegnato sui focus della manifattura sostenibile e smart (Università di Udine), delle acque marine e fluviali (Università di Trieste) e dei gemelli digitali (Sissa).
Sono stati prodotti 900 lavori scientifici e approvati 200 progetti coperti con bandi a cascata del valore di 40 milioni, grazie a risorse del Pnrr, per un coinvolgimento totale di 1116 persone. ARC/PPH/ma