L'assessore al Patrimonio alla cerimonia organizzata per festeggiare la conclusione dei lavori di rigenerazione dello spazio verde di 12mila metri quadrati e l'inaugurazione del nuovo hub culturale "Piccolo Cielo", realizzato all'interno dell'ex Chiesa delle Stimmate
Gorizia, 8 apr - "Chi, come il sottoscritto, in passato ha frequentato questo luogo per motivi professionali, ha spesso sentito il peso nel camminare lungo questi sentieri, testimoni silenziosi del dolore e della sofferenza di tante persone che hanno vissuto recluse ed escluse dalla società. Anche per tutto questo, rappresenta una grande gioia e soddisfazione aver contribuito alla realizzazione della prima fase di riqualificazione di questo parco di 12mila metri quadrati che è intitolato a Franco Basaglia, una personalità che, essendo un patrimonio dell'umanità, non può certo dare adito a divisioni o polemiche. Qui è iniziata una rivoluzione straordinaria che deve rendere orgogliose Gorizia e l'intera regione Friuli Venezia Giulia".
Lo ha affermato l'assessore al Patrimonio Sebastiano Callari che oggi ha preso parte alla cerimonia organizzata a Gorizia per festeggiare la conclusione dei lavori di rigenerazione urbana del parco storico Basaglia.
"Se oggi milioni di esseri umani possono vivere nel mondo e all'interno delle nostre comunità come persone, questo - ha sottolineato Callari - lo dobbiamo soprattutto a Franco Basaglia che si è battuto per mettere in pratica l'abolizione delle misure di ospedalizzazione restrittiva dei pazienti psichiatrici, garantendo a tanti uomini e tante donne dignità e diritti civili e affermando il valore dell'inserimento nella società".
Promossa con grande convinzione dalla Regione, l'iniziativa ha visto la stretta collaborazione del Comune di Gorizia, di Asugi, dell'Esercito, della Soprintendenza e dell'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac).
"Questo progetto, del valore complessivo di 2 milioni di euro, non è stato certamente semplice. Da quando, nel 2017, abbiamo attivato l'iter amministrativo, si sono accavallati numerosi avvenimenti che - ha spiegato l'assessore - hanno certamente allungato le tempistiche: la nascita dell'Asugi e la necessaria revisione patrimoniale, l'esplosione del Covid-19, nel 2024 il definitivo affidamento al Servizio Patrimonio della Regione delle opere di riqualificazione, la bonifica dei terreni da materiali bellici effettuata dall'Esercito con la revisione dei piani iniziali e la pulizia delle trincee che ci hanno ricordato quanto questo luogo fosse stato teatro di guerra in occasione di entrambi i conflitti mondiali".
"Oggi - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga - possiamo però mettere a disposizione della cittadinanza un'area senza confini, senza soluzione di continuità tra Gorizia e Nova Gorica, tra l'Italia e la vicina Slovenia. Un luogo di grande bellezza e sicuramente di aggregazione sociale, ma anche uno spazio culturale in grado di ospitare nuove sperimentazioni".
Nel corso dell'evento si è tenuta infatti l'inaugurazione del nuovo hub "Piccolo Cielo", realizzato all'interno dell'ex Chiesa delle Stimmate e dedicato alla promozione culturale e alla valorizzazione del territorio. Il progetto, realizzato da Fierascena, è stato finanziato dalla Regione grazie al bando che sostiene le imprese culturali e creative.
Per il periodo 2025-2026 circa 565mila euro sono stati destinati alla ristrutturazione dell'immobile, mentre per la programmazione sono previsti quasi 650mila euro. Questo contenitore ospiterà anche la scuola di formazione per operatori culturali impegnati nel teatro sociale.
Oggi "Piccolo Cielo" sarà aperto a tutti con il concerto jazz dei Daykoda che avrà inizio alle 19, mentre nei prossimi giorni sarà teatro di diverse proposte. La prima, intitolata "Atmosfera onirica", si terrà da domani, giovedì 8 aprile, a sabato 11 aprile. La seconda, "Atmosfera futura", è in programma invece dal 16 al 19 aprile.
In calendario fino a giugno, consultabile su www.piccolocielo.it, spettacoli dal vivo, incontri, momenti formativi, presentazioni di libri ed eventi artistici.
In conclusione, Callari ha precisato che il lavoro da fare sarà ancora tanto. "Sono numerosi gli edifici che devono essere ristrutturati e alcuni progetti, come quello del punto ristoro, saranno completati nei prossimi mesi. Per la valenza che questa iniziativa rappresenta per Gorizia e per il suo territorio, faremo tutto il possibile - ha rimarcato l'assessore - per spronare tutti i soggetti coinvolti a dare il massimo per ultimare tutte le opere previste".
Oltre all'assessore Callari, alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana, il direttore generale di Erpac Lydia Alessio-Vernì e la presidente di Fierascena Elisa Menon. ARC/RT/ma