Il vicepresidente oggi in videocollegamento all'anteprima
dell'uscita del film "Alla festa della rivoluzione", nelle sale
dalla prossima settimana
Udine, 7 apr - "Il sostegno di 300mila euro della Regione
attraverso Friuli Venezia Giulia Film Commission accompagna 'Alla
festa della rivoluzione', il film di Arnaldo Catinari che porta
sullo schermo l'impresa di Fiume e la figura di Gabriele
D'Annunzio, dentro una stagione che ha segnato in profondità la
storia italiana ed europea. Le ambientazioni realizzate in Friuli
Venezia Giulia danno immagine e consistenza a un racconto che
richiama da vicino la memoria culturale di queste terre".
Sono le parole del vicegovernatore e assessore regionale alla
Cultura Mario Anzil, intervenuto oggi in videocollegamento
all'anteprima del film "Alla festa della rivoluzione", in
programma a Roma nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera
dei deputati, in vista dell'uscita nelle sale prevista la
prossima settimana.
Anzil ha richiamato "il valore storico e culturale dell'opera",
centrata sulla vicenda di Fiume nel 1919 e sulla figura di
D'Annunzio, protagonista di una stagione densa di tensioni
politiche, visioni ideali e passaggi decisivi per la storia del
Novecento.
"Al centro del film emerge anche il tema del confine, che per il
Friuli Venezia Giulia rappresenta un tratto profondo della
propria storia e della propria identità culturale - ha
sottolineato Anzil -. In questa prospettiva, il confine prende
forma come luogo di incontro tra lingue, culture, appartenenze e
sensibilità diverse, spazio vivo della storia europea e chiave di
lettura essenziale per comprendere le vicende di Fiume e
dell'Adriatico orientale".
Il film, sostenuto dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission
con un contributo di 300.000 euro, ha svolto le riprese nel 2024
in diverse località della regione. In primo piano Udine, con il
suo centro storico e alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi,
insieme a Trieste e Gorizia, che hanno accolto una parte della
lavorazione e hanno contribuito alla forza visiva del racconto.
"Udine, Trieste e Gorizia consegnano al film il profilo di una
regione che custodisce memoria storica, pluralità e apertura. In
quest'opera il confine prende voce attraverso i luoghi, la
vicenda di Fiume ritrova intensità narrativa e il Friuli Venezia
Giulia offre al cinema una cornice di grande valore culturale e
civile", ha concluso Anzil.
ARC/PT/ep
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil