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07.04.2026 18:14

Cultura: Anzil, a Roma il film su Fiume e D'Annunzio

Il vicepresidente oggi in videocollegamento all'anteprima dell'uscita del film "Alla festa della rivoluzione", nelle sale dalla prossima settimana
Udine, 7 apr - "Il sostegno di 300mila euro della Regione attraverso Friuli Venezia Giulia Film Commission accompagna 'Alla festa della rivoluzione', il film di Arnaldo Catinari che porta sullo schermo l'impresa di Fiume e la figura di Gabriele D'Annunzio, dentro una stagione che ha segnato in profondità la storia italiana ed europea. Le ambientazioni realizzate in Friuli Venezia Giulia danno immagine e consistenza a un racconto che richiama da vicino la memoria culturale di queste terre".
Sono le parole del vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, intervenuto oggi in videocollegamento all'anteprima del film "Alla festa della rivoluzione", in programma a Roma nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, in vista dell'uscita nelle sale prevista la prossima settimana.
Anzil ha richiamato "il valore storico e culturale dell'opera", centrata sulla vicenda di Fiume nel 1919 e sulla figura di D'Annunzio, protagonista di una stagione densa di tensioni politiche, visioni ideali e passaggi decisivi per la storia del Novecento.
"Al centro del film emerge anche il tema del confine, che per il Friuli Venezia Giulia rappresenta un tratto profondo della propria storia e della propria identità culturale - ha sottolineato Anzil -. In questa prospettiva, il confine prende forma come luogo di incontro tra lingue, culture, appartenenze e sensibilità diverse, spazio vivo della storia europea e chiave di lettura essenziale per comprendere le vicende di Fiume e dell'Adriatico orientale".
Il film, sostenuto dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission con un contributo di 300.000 euro, ha svolto le riprese nel 2024 in diverse località della regione. In primo piano Udine, con il suo centro storico e alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi, insieme a Trieste e Gorizia, che hanno accolto una parte della lavorazione e hanno contribuito alla forza visiva del racconto.
"Udine, Trieste e Gorizia consegnano al film il profilo di una regione che custodisce memoria storica, pluralità e apertura. In quest'opera il confine prende voce attraverso i luoghi, la vicenda di Fiume ritrova intensità narrativa e il Friuli Venezia Giulia offre al cinema una cornice di grande valore culturale e civile", ha concluso Anzil. ARC/PT/ep