Salute: Riccardi, fase 3 elisoccorso rafforza sicurezza cittadini
Pasian di Prato, 7 apr - "L'avvio della fase 3
dell'elisoccorso regionale segna un traguardo significativo per
la sicurezza dei cittadini, figlio di un lungo percorso evolutivo
che ha visto, in particolare negli ultimi anni, una forte
accelerazione. Il progresso tecnologico e organizzativo permette
oggi di offrire standard di sicurezza avanzati, consolidando un
sistema di emergenza fatto di alleanze trasversali e riconosciuto
come tra i migliori a livello nazionale". Sono le considerazioni espresse oggi a Pasian di Prato
dall'assessore regionale alla Salute e alla Protezione civile,
Riccardo Riccardi, in occasione della presentazione della fase 3
dell'elisoccorso del Friuli Venezia Giulia, che consente
operazioni speciali in orario notturno con l'uso del verricello
in volo e il conseguente recupero di pazienti in aree impervie o
inaccessibili all'atterraggio dell'elicottero come ambienti
montani o boschivi. L'incontro si è svolto nella base Hems (Helicopter Emergency
Medical Service) all'interno della zona logistica del 2° Stormo
dell'Aeronautica Militare, con gli interventi - tra gli altri -
della direttrice dell'elisoccorso regionale Alessandra Spasiano,
del presidente nazionale del Soccorso alpino Maurizio Dellantonio
e dell'amministratore delegato di Elifriulia Fernando Gallardo
Donoso. Presente anche il direttore generale dell'Azienda
sanitaria universitaria del Friuli centrale Denis Caporale. Riccardi ha messo in risalto l'importanza di superare le
resistenze al cambiamento attraverso modelli organizzativi
innovativi e investimenti tecnologici, sostenendo l'efficienza di
un sistema capace di unire diverse "divise" sotto un unico
obiettivo più alto: la vita delle persone. "Donne e uomini che
hanno deciso di dedicare le loro competenze, le loro passioni per
raggiungere le migliori condizioni di sicurezza", ha ribadito
l'assessore rinnovando un pensiero di gratitudine a nome
dell'Amministrazione regionale. Dall'intervento dell'esponente della Giunta è inoltre emersa una
riflessione profonda sulle responsabilità: chi opera in
condizioni di emergenza, sia volontario che professionista, deve
poterlo fare con regole più chiare. Da qui l'auspicio di "riforme
legislative che tutelino, in modo diverso dalla normalità, chi
opera in condizioni critiche e imprevedibili, affinché il peso
delle azioni in fasi d'urgenza non scoraggi la dedizione al
servizio. Il valore del capitale umano - ha concluso Riccardi - è
pilastro fondamentale di una comunità resiliente e per questo va
salvaguardato". La fase 3 dell'elisoccorso, avviata lo scorso 14 marzo,
rappresenta l'ultima frontiera dello sviluppo tecnologico e
operativo del servizio regionale, che può contare oggi su 250
punti di approdo distribuiti in tutto il territorio (nella fase 1
erano 12), di cui 170 nelle aree montane. Di fatto, rende
possibile la piena operatività tecnica per recuperi complessi in
ogni condizione, grazie a nuove procedure e addestramento
specifico del personale. Il servizio è attivo tutti i giorni h24, fa parte della rete
dell'Emergenza-urgenza territoriale e viene attivato dalla Sores
di Palmanova a integrazione del sistema di soccorso a terra con
ambulanze. È coordinato dalla Centrale operativa regionale per
l'emergenza urgenza territoriale (Coreut) di Palmanova, in
collaborazione con il Soccorso alpino e speleologico del Fvfg
(Cnsas) e l'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale
(Asufc). Attiva anche una collaborazione con il Centro regionale
trapianti per il trasporto di organi. L'elisoccorso del Friuli Venezia Giulia svolge in media 1.200
missioni all'anno (il 40% in ambiente montano), che si articolano
in tre differenti tipologie di intervento: quelli in emergenza
eseguiti direttamente sulla scena dell'evento (Hems), le
operazioni speciali con l'uso del verricello in ambienti ostili
(Hho) e il trasporto secondario urgente dalle strutture
ospedaliere "spoke" a quelle "hub" (Haa). Sono operativi due elicotteri presenti nella base Hems di Pasian
di Prato, destinati esclusivamente all'elisoccorso. Il primo per
il volo diurno e notturno con equipaggio completo (verricellista,
medico anestesista-rianimatore, infermiere coordinatore di volo
sanitario e tecnico di elisoccorso del Cnsas); il secondo per
garantire i trasporti differibili tra ospedali, l'assistenza per
eventi con maxi-afflusso di persone e la copertura delle due ore
di fermo tecnico giornaliero del primo elicottero, a disposizione
anche della Protezione civile regionale per la ricerca dei
dispersi, il recupero delle persone illese, il trasporto del
personale del Soccorso alpino in quota, il recupero di salme in
zone impervie e la formazione del personale.
ARC/PAU/ep
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