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02.04.2026 14:55

Cultura: Anzil, Far East Film Festival artefice rinascita di frontiera

Udine, 2 apr - "Il Far East Film Festival è stato precursore di quella cultura di frontiera che oggi la Regione sostiene con convinzione: chi ha saputo sognare e realizzare quei sogni può essere artefice di una nuova stagione di rinascita culturale".
È questo il riconoscimento che il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil ha voluto attribuire da parte della Regione Friuli Venezia Giulia alla 28esima edizione del festival del cinema dell'estremo oriente che si terrà a Udine dal 24 aprile al 2 maggio. Anzil, nel portare il saluto del governatore Massimiliano Fedriga alla conferenza stampa di presentazione che si è svolta stamattina al Visionario, ha sottolineato la capacità dei promotori - a cominciare dagli ideatori Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche del Centro espressioni cinematogrfiche - di vincere la sfida di creare un legame tra Udine e il Far East nel nome della settima arte.
"Attraverso il cinema, con la sua capacità di farci evadere nell'incanto dell'impossibile, possiamo guardare ai popoli lontani con occhi nuovi: il cinema orientale ci racconta moltitudini, dialogo e pace - ha detto Anzil, ricordando la centralità del Friuli Venezia Giulia nei rapporti verso l'oriente -. Da Nord-Est possiamo diventare centro dell'Europa grazie alla cultura: è questa la visione della Regione, che considera la cultura una leva strategica per creare luoghi in cui sia sempre più bello vivere".
Un'edizione numericamente tra le più copiose di sempre: 76 titoli, 52 in concorso e 24 fuori concorso, provenienti da 12 nazioni. Di questi, 8 anteprime mondiali, 18 anteprime internazionali, 22 anteprime europee e 20 anteprime italiane (il film di chiusura verrà annunciato l'8 aprile).
Il Far East Film Festival, che ha ancora la sua casa principale al Teatro Giovanni da Udine, affida il film di apertura a Singapore con la pellicola "We Are All Strangers" di Anthony Chen, già ospite a Udine in passato. Apice dello spettacolo l'assegnazione del Gelso d'Oro alla Carriera a due star del cinema orientale: la diva cinese Fan Bingbing, attrice, produttrice, icona della moda, e il divo giapponese Yakusho Koji, protagonista di Perfect Days di Wim Wenders, volto-simbolo del 2023 come miglior attore a Cannes. Poi sarà un susseguirsi di visioni che attraversano tutti i paesi dell'Asia con i colossi cinematografici di Corea del Sud, Taiwan e Hong Kong, cui si aggiungono le industrie cinematografiche emergenti tra cui Vietnam e Malesia. Proprio con Kuala Lumpur il Feff ha consolidato la collaborazione, allacciando una partnership con il festival malese MIFFest con proiezioni speciali di film malesi e scambi tra cineasti.
"Questo festival ha saputo costruire, a partire dalla creatività culturale, una vera e propria impresa per l'economia del cinema, locale e globale, generando nuovi progetti, collaborazioni internazionali e opportunità di lavoro per centinaia di professionisti del settore" ha ricordato ancora Anzil, aggiungendo che "il Far East Film Festival ha proiettato Udine nel mondo e il mondo a Udine, producendo una significativa ricaduta in termini di visibilità e attrattività turistica per l'intero territorio".
Tutta la città è coinvolta nelle giornate, avendo già registrato 1.500 accrediti, il tutto esaurito in 18 hotel e l'ospitalità di 150 studenti universitari dall'Italia e dall'estero per le varie collaborazioni, senza contare le 65mila presenze che il Feff muove attorno alla sua programmazione e al ricco calendario di eventi collaterali. ARC/SSA/ma